// TOM'S HARDWARE ITALIA — CRONACA
Grokipedia paralizzata: 13.000 revisioni ancora da smaltire
Grokipedia non approva né respinge suggerimenti e non aggiorna le proprie pagine dal 24 aprile 2026. È quanto emerge da un’analisi di Lawfare, che ha individuato circa 13.002 richieste ancora contrassegnate come in esame. xAI non ha comunicato pubblicamente le ragioni dell’interruzione e il servizio resta accessibile, senza alcun annuncio ufficiale di chiusura, manutenzione o sospensione.
L’enciclopedia online è stata lanciata il 27 ottobre 2025 come alternativa a Wikipedia ed è generata e gestita attraverso l’intelligenza artificiale Grok. Gli utenti registrati non possono intervenire direttamente sui testi: possono proporre correzioni o nuovi articoli, che devono essere esaminati dal sistema. L’assenza di revisioni blocca quindi il principale meccanismo previsto per aggiornare e correggere i contenuti.
L’indagine di Lawfare ha esaminato 34.519 pagine, associate complessivamente a 225.496 suggerimenti. Dopo la data indicata non risultano proposte accettate o respinte. Il dato riguarda entrambe le possibili conclusioni del processo editoriale e indica che la componente basata sulla valutazione di Grok appare per ora inattiva, pur con migliaia di richieste ancora visibili nell’interfaccia.
Un secondo controllo ha confrontato circa 480 pagine archiviate prima e dopo l’interruzione. L’esame non avrebbe rilevato modifiche ai testi, rafforzando l’ipotesi che lo stop interessi anche l’applicazione concreta delle correzioni. Il sito ufficiale di Grokipedia continua intanto a dichiarare più di sei milioni di articoli.
Il sistema di revisione automatizzata era stato introdotto con la versione 0.2. Nel febbraio 2026 il Tow Center aveva rilevato che i suggerimenti generati dallo stesso Grok superavano quelli inviati dagli utenti e rappresentavano oltre tre quarti delle proposte. La gestione automatizzata aveva quindi assunto un peso dominante nel flusso editoriale, mentre avevamo già analizzato i dubbi sull’affidabilità di Grokipedia e i limiti del modello adottato.
Lo stato del sito impedisce di parlare di una chiusura confermata: le pagine sono raggiungibili e il catalogo rimane consultabile. Allo stesso tempo, i dati raccolti da Lawfare descrivono un processo editoriale fermo, senza spiegazioni da parte di xAI e senza indicazioni pubbliche sui tempi di un eventuale ripristino. L’ultima attività verificabile resta quindi quella precedente al 24 aprile, mentre le richieste successive continuano ad accumularsi nella coda di revisione.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google