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Dragon Ball: Sparking! Zero rinasce col nuovo DLC Super Limit-Breaking Neo
Dopo alcune anticipazioni nei mesi scorsi, poche settimane fa è stato annunciato Super Limit-Breaking Neo, il primo grande DLC di Dragon Ball: Sparking! Zero, uscito ufficialmente il 30 luglio. A differenza dei precedenti contenuti aggiuntivi, che introducevano principalmente nuovi personaggi e oggetti per la personalizzazione, questa espansione è decisamente più corposa e porta con sé nuovi combattenti, modalità inedite e persino modifiche al gameplay.
Si tratta senza dubbio del DLC più ricco dedicato al picchiaduro 3D tratto dalla celebre opera di Akira Toriyama che, dopo il lancio avvenuto alla fine del 2024, aveva ormai perso buona parte dell'interesse della community, già proiettata verso Dragon Ball Xenoverse 3, previsto per il prossimo anno. Con Super Limit-Breaking Neo, Bandai Namco e Spike Chunsoft puntano quindi a fornire nuova linfa vitale al titolo, concentrandosi soprattutto sui contenuti singleplayer e cercando di riportare gli appassionati su quello che resta uno dei migliori picchiaduro mai dedicati a Dragon Ball.
La versione base di Dragon Ball: Sparking! Zero proponeva già un roster immenso, con personaggi provenienti praticamente da ogni incarnazione animata dell'opera: dal primo storico anime degli anni Ottanta fino ai più recenti Dragon Ball Super e Dragon Ball Daima, senza dimenticare i film. Molti combattenti delle serie più recenti erano già stati aggiunti attraverso i DLC usciti lo scorso anno, ampliando ulteriormente un cast già impressionante, ma Super Limit-Breaking Neo decide di esagerare introducendo ben trentatré nuovi personaggi.
Molte di queste aggiunte erano richieste dalla community fin dal lancio del gioco, soprattutto perché presenti nei vecchi Budokai Tenkaichi dell'era PlayStation 2. Finalmente i desideri dei fan sono stati ascoltati e il roster raggiunge quota duecentoquarantuno personaggi (considerando anche trasformazioni e varianti), diventando di fatto il più ricco mai visto in un videogioco dedicato a Dragon Ball.
Tra i ritorni più attesi troviamo nomi provenienti dal primo Dragon Ball, come Taobaibai, il Grande Mago Piccolo, il Generale Blue, Ottone e Nonno Gohan. A questi si aggiungono diversi combattenti di Dragon Ball GT, tra cui Suu Shenron e l'attesissimo Super 17. Non mancano poi nuovi ingressi come Champa e Cheelai, insieme al ritorno di personaggi provenienti dai film, come Zangya, Salza e Paikuhan, oltre a guerrieri molto amati come Bardak Super Saiyan e Re Vegeta. Il DLC introduce inoltre nuove incarnazioni dei protagonisti principali, come Goku e Piccolo durante il 23° Torneo Tenkaichi oppure Vegeta e Trunks da Dragon Ball GT, anche se queste versioni risultano inevitabilmente un po' ridondanti rispetto alle numerose alternative già presenti nel gioco base.
Dal punto di vista artistico, Spike Chunsoft ha svolto un ottimo lavoro sul design e sulle animazioni dei nuovi combattenti. Goku e "Majunior" del 23° Torneo Tenkaichi, ad esempio, riprendono fedelmente lo stile dell'anime originale, con linee più morbide e meno dettagliate che li distinguono immediatamente dalle loro versioni moderne. Gli sviluppatori hanno inoltre migliorato alcuni modelli già presenti, come quelli di Gogeta Super Saiyan 4 e Goku Super Saiyan 3, oltre ad aggiungere venti nuovi costumi e numerose abilità che ampliano ulteriormente le possibilità di personalizzazione.
Le novità non si limitano però ai soli personaggi. Il DLC introduce infatti anche quattro nuove arene, tutti grandi ritorni dai vecchi Budokai Tenkaichi e la cui assenza si era fatta sentire nel gioco base: Kame House, il Palazzo del Dio della Terra, l'atmosfera del Pianeta Vegeta e la Tundra; alcune sono inoltre disponibili in differenti momenti della giornata, come al tramonto o di notte. Si tratta di aggiunte particolarmente gradite, perché sia Kame House sia il Palazzo del Dio della Terra erano tra gli scenari più celebri della serie Budokai Tenkaichi, e la loro esclusione aveva lasciato l'amaro in bocca a molti giocatori. Fina