// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
5 abitudini che migliorano le risposte di ChatGPT
Quando qualcuno si lamenta che l’intelligenza artificiale gli ha dato una risposta inutile, nove volte su dieci, il problema non è nel modello, ma nelle istruzioni.
C’è gente con la versione a pagamento più costosa che ottiene risultati mediocri, e gente con l’accesso gratuito che ne tira fuori il meglio. I modelli si aggiornano, le capacità migliorano, le classifiche di prestazione si rincorrono, ma la qualità delle risposte dipende soprattutto da come si formula la richiesta, non solo e non tanto da quale chatbot si sceglie di utilizzare.
La maggior parte delle persone dà per scontato che ChatGPT sappia da quale punto di vista rispondere. Non è così. Quando non si dice chi deve essere, il modello fa la media, perciò la risposta non può essere che generica.
Ad esempio, invece di scrivere: Aiutami a creare una presentazione basata su questi appunti della riunione
Prompt da utilizzare: Sei un esperto di comunicazione e public speaking con vent’anni di esperienza. Aiutami a trasformare questi appunti in una presentazione chiara, coinvolgente e persuasiva, tenendo conto delle tendenze e delle aspettative del pubblico di oggi.
L’effetto è immediato. Una volta assegnato un ruolo, il modello smette di scrivere per tutti e inizia ad attingere a una fetta più stretta e più pertinente di ciò che sa. Più si definisce il lavoro che deve fare, migliore sarà il risultato.
ChatGPT, così come gli altri chatbot AI, non sanno leggere nel pensiero. Può sembrare che lo faccia, soprattutto se ha la memoria attivata, ma non è chiaroveggente. Eppure le persone la trattano come se lo fosse, lanciano la domanda e si aspettano che il modello indovini tutto il resto, il target, il tono, l’obiettivo, il contesto.
Un esempio di contesto efficace è: Sto scrivendo una lettera di presentazione per una posizione che sembra un po’ al di sopra delle mie competenze attuali, ma sto cercando di cambiare carriera dopo un periodo di inattività. Deve essere colloquiale, pratica e facile da seguire. Ecco la mia bozza.
Quel paragrafo fa un lavoro enorme in poche righe. Dice al modello chi è il destinatario, qual è il tono desiderato e qual è l’obiettivo, tre cose che altrimenti inventerebbe da solo, quasi sempre sbagliando. Senza contesto si ottiene una risposta costruita per il lettore medio. Con il contesto, una costruita per il proprio lettore.
La maggior parte degli utenti usa l’intelligenza artificiale per confermare ciò che crede già. Ma le risposte migliori arrivano quando si chiede esplicitamente al modello di mettere in discussione le premesse.