// ANSA CRONACA — CRONACA
Responsabile Pma San Raffaele, 'errore umano, uno ogni 26mila transfer'
Lo scambio di provette che vede al
centro di polemiche l'ospedale San Raffaele di Milano è stato un
"errore umano", uno sbaglio di estrazione da parte di una
biologa, "uno ogni 26mila transfer". E' quanto spiega in
un'intervista al Corriere della Sera il responsabile del Centro
di Procreazione medicalmente assistita dell'ospedale San
Raffaele di Milano, Enrico Papaleo.
Il 23 luglio nel suo laboratorio di Embriologia, poi sospeso
dall'Ats per almeno 15 giorni, l'embrione di una coppia è stato
trasferito nell'utero della paziente di un'altra coppia. "Erano
previsti due transfer", racconta il medico. "Le due biologhe
(una esegue, l'altra fa da testimone) preparavano le piastre con
gli embrioni mentre la paziente veniva identificata in sala
prericovero da medico e infermieri. Era la sequenza che usavamo
allora. (...) Una delle due ha letto la riga sbagliata del
programma e ha estratto dagli incubatori il materiale relativo
alla paziente B, invece che quello della paziente A. L'altra ha
verificato che le piastre fossero della B, ed erano davvero
della B. Il primo errore è stata quella lettura sbagliata".
Papaleo ha spiegato che le due biologhe "sono molto scosse"
ma "sono brave, non voglio perderle". Per quanto riguarda le due
coppie, "sono giovani, under 35 al primo tentativo. Al momento
una ha ancora il suo embrione, l'altra riparte il mese prossimo,
il percorso è già programmato. Entrambe hanno chiesto di restare
qui".
"È un percorso complesso - conclude Papaleo - che per 2.500
transfer l'anno funziona. Il controllo del testimone lo
applichiamo da sei anni; seguiamo 1.200 coppie l'anno. Fino a
giovedì 23 non era mai successo".
Responsabile Pma San Raffaele, 'errore umano, uno ogni 26mila transfer'
MILANO,
10 agosto 2026, 10:02
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.