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FAW: i pionieri dell'auto cinese arrivano in Italia, la gamma proposta
Il colosso cinese FAW sbarca in Italia con China Car Company. In arrivo i modelli T77, T90, B70S e la JoyEE 08 PHEV, in attesa dell'elettrica Joy EE04 nel 2027.
Il panorama automobilistico italiano si arricchisce di un nuovo protagonista orientale. FAWCar – Bestune, il marchio di autovetture del colosso First Automotive Works (FAW), ha ufficializzato il suo sbarco in Italia affidando le operazioni di importazione e distribuzione a China Car Company (CCC).
La mossa concretizza le intenzioni già stuzzicate lo scorso maggio all’Automotive Dealer Day e segna un passaggio chiave nei piani di espansione del gruppo in Europa.
Per fare il suo ingresso sul mercato nostrano, FAW si è appoggiata a un partner commerciale con un solido know-how nel settore. Non si tratta di un costruttore qualunque. Nato nel 1953, FAW è lo storico pioniere dell’industria automobilistica cinese. In oltre sette decenni di attività si è trasformato in un gigante globale attivo su tutta la filiera, dalla ricerca e sviluppo fino alla produzione di motori termici ed elettrificati.
La scelta di China Car Company punta a costruire una presenza strutturata nel tempo, facendo leva sulla conoscenza delle dinamiche distributive locali.
“Essere stati scelti da FAWCar – Bestune per rappresentare il marchio in Italia costituisce un importante riconoscimento della nostra esperienza nel settore automotive e della nostra capacità di sviluppare progetti industriali di lungo periodo“, commenta Fulvio Marchetto, General Manager di China Car Company. “FAW è il costruttore che ha dato origine alla storia dell’automobile in Cina e oggi investe con decisione nelle tecnologie che stanno ridisegnando il futuro della mobilità“.
Il debutto sul mercato italiano avverrà per gradi. La prima fase vedrà l’arrivo dei tre modelli a benzina T77, T90 e B70S, insieme all’ibrida plug-in JoyEE 08 PHEV Super Hybrid, che dichiara un’autonomia a zero emissioni fino a 210 chilometri. Per il primo modello interamente elettrico, la Joy EE04, bisognerà invece attendere il 2027.
L’arrivo delle vetture sarà accompagnato dall’apertura progressiva di concessionarie e centri assistenza su tutto il territorio nazionale. L’intenzione dichiarata da FAW e China Car Company non è quella di una presenza mordi e fuggi, bensì la creazione di una rete solida e capillare, in grado di garantire continuità di servizio e di adattarsi all’evoluzione della domanda di mobilità in Italia.