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Per la prima volta, un nuovo Pixel è più caro di un iPhone
Dovremo aspettare qualche altra settimana per vedere se Apple aumenterà i prezzi degli iPhone 18, come anticipato da più parti. Intanto, per la prima volta, Google ha annunciato degli smartphone che al lancio costano più dei melafonini attuali sul mercato. La gamma Pixel 11 appena presentata parte da 999 euro per il modello base, mentre iPhone 17 è stato lanciato a 979 euro da listino ufficiale.
Per tutti e tre modelli che arriveranno da noi (escludendo quello pieghevole) c’è stato un rincaro di 100 euro rispetto alla generazione precedente. Va però detto che per Pixel 11 e Pixel 11 Pro c’è anche un raddoppio del taglio minimo di memoria, che passa da 128 a 256 GB. A ogni modo, il predecessore Pixel 10 partiva da 899 euro, mentre iPhone 16 sempre da 979 euro.
Sappiamo che pesa la crisi delle memorie e che gli aumenti registrati nella catena di fornitura non possono che ripercuotersi sul portafoglio degli utenti finali. Questo sorpasso, se così lo si può definire, testimonia un trend che non possiamo non osservare. Sancisce una sorta di definitivo addio a ciò che fin dalle origini è stata la filosofia dietro agli smartphone Google, quella basata sulla volontà di rendere accessibile il meglio che ha da offrire l’ecosistema Android.
L’era dei Nexus è finita da tempo (sono orgogliosamente l’autore della foto qui sotto), non è una novità. E per la fascia media ci sono i modelli della linea a. Però, forse oggi più che mai abbiamo accertato che i Pixel non sono più per tutti. Questo, nonostante non siano mai portati dietro quell’etichetta luxury che invece da sempre la gamma iPhone.
Certo, ci sono valori aggiunti che gli smartphone di altri produttori non garantiscono, a partire dai sette anni di aggiornamenti per sistema operativo, funzionalità e sicurezza. Nel caso del Pixel 11 base, però, manca anche la caratteristica che più di altre sembra poter fare la differenza sulle versioni Pro e Pro XL, il LED posteriore HiLight. Rimaniamo comunque in attesa di capire come si muoverà Apple con i suoi iPhone 18.