// MACITYNET — MOBILE & WEB
Tre impostazioni per migliorare la privacy su iPhone
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
Anche se Apple parla continuamente di “privacy first”, usare uno dei suoi dispositivi non significa che questa privacy sia garantita automaticamente. Più di una impostazione infatti nasce per personalizzare funzioni e servizi, ma per farlo c’è bisogno di raccogliere dati legati al modo in cui vengono utilizzati quotidianamente i dispositivi.
Pensiamo ad esempio all’accesso ai dati sensibili, alla localizzazione sempre attiva o al tracciamento delle app che appunto servono anche a questo, e magari non tutti sono disposti a cedere tali informazioni.
Se siete tra questi, potrebbe valere la pena dedicare qualche minuto alla verifica delle impostazioni della privacy di iOS seguendo le indicazioni qui sotto.
Ogni volta che installiamo una nuova applicazione, questa può richiedere il permesso di monitorare la nostra attività su altre app e siti web. Si tratta del sistema utilizzato per creare profili pubblicitari dettagliati e proporre annunci personalizzati in base alle nostre abitudini.
Molti utenti concedono l’autorizzazione senza leggere neppure il messaggio mostrato dal telefono. Così, per evitare che le nuove applicazioni possano anche solo richiedere questo permesso, è possibile bloccare la funzione alla radice in questo modo:
D’ora in poi le pubblicità non spariranno, ma non si baseranno più sulle vostre attività online.
Continue reading on original source ↗