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Agricoltore distrugge 200 metri di asfalto con l'aratro: «È roba mia». Arrestato
In Polonia un agricoltore distrugge la strada nuova col trattore per una lite di vicinato. Il Comune smentisce la proprietà privata e il mezzo era senza assicurazione.
Duecento metri di catrame fresco cancellati in una manciata di minuti, sotto le lame di un aratro. A Gliwice, centro industriale della Slesia nel sud della Polonia, una banale disputa di vicinato sulla titolarità di un terreno si è trasformata nel teatro di una devastazione surreale.
Protagonista? Un agricoltore di 60 anni che, convinto che il cantiere fosse del tutto illegale e stesse invadendo una sua proprietà, si è messo alla guida del trattore e ha iniziato a distruggere la strada nuova di zecca. Un gesto senza dubbio estremo che gli è costato l’arresto immediato, oltre a un conto dei danni da capogiro e il rischio concreto di passare fino a dieci anni dietro le sbarre.
Ricostruiamo un po’ il tutto. La ditta incaricata dei lavori di nuova pavimentazione della strada in questione aveva appena finito di posare il nuovo manto d’asfalto, quando all’improvviso il sessantenne è piombato sulla stessa con il suo mezzo agricolo. Senza rifletterci due volte, ha quindi agganciato l’aratro e ha iniziato a scavare solchi profondi sulla carreggiata rosicchiando poco a poco metro su metro.
Gli operai che si trovavano sul posto hanno provato a sbarrargli il passo posizionando i veicoli del cantiere come barricata improvvisata per bloccare la corsa del mezzo. La tensione è rimasta altissima. Fino all’arrivo degli agenti della polizia municipale, che lo hanno bloccato in flagranza.
Pentimento? Nessuno. Nemmeno davanti agli agenti. L’uomo ha continuato a urlare le sue ragioni, sostenendo che la strada fosse “roba sua”, che i lavori non avessero alcuna autorizzazione e promettendo persino che sarebbe tornato a finire il lavoro se qualcuno si fosse azzardato a sistemare il danno.
Il perno su cui ruota tutta la follia della vicenda è proprio la proprietà del suolo. Anche durante l’interrogatorio di fronte agli inquirenti, il sessantenne ha continuato a ripetere la stessa versione: quella terra è mia.
I controlli incrociati svolti dalla Procura hanno però spazzato via ogni dubbio, smentendo seccamente il contadino. Carte alla mano, l’area e la via Rybacka risultano al cento per cento di proprietà del Comune di Gliwice.
La stessa Direzione delle strade comunali è dovuta intervenire pubblicamente per fare chiarezza, smentendo le voci su presunti tratti privati o a proprietà mista: l’agricoltore non possiede nemmeno un centimetro di quella strada e il Comune non aveva alcun obbligo di chiedergli permessi o consensi prima di stendere il nuovo asfalto.
Oltre al danno economico, a pesare sulla vicenda è la rabbia della comunità locale. I residenti del quartiere attendevano quel ripristino stradale da anni. La stessa sindaca della città, Katarzyna Kuczyńska-Budka, ha deciso di denunciare l’accaduto rendendo pubblico sui social un video che mostra il trattore nell’atto di sventrare la carreggiata.