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Google Pixel Tag è il nuovo rivale di AirTag
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Google prova a competere con Apple anche nel settore dei tracker. Ci prova con il lancio di Pixel Tag, il suo primo accessorio progettato per sfidare AirTag, costruito per offrire servizi molto simili a quelli del prodotto Apple.
Pixel Tag, proprio come AirTag, utilizza Bluetooth e Ultra Wideband, ha una batteria sostituibile con autonomia fino a un anno e sfrutta la rete Find Hub per ritrovare gli oggetti fuori dalla portata dello smartphone. A questo aggiunge una tecnologia denominata Bluetooth Channel Sounding, che contribuisce a fornire indicazioni sulla distanza e sulla direzione da seguire.
Il corpo è in acciaio inossidabile, con certificazione IP67 contro acqua e polvere. La forma è ovale e, come AirTag, non integra un sistema di aggancio, quindi per fissarlo a chiavi, borse o valigie serve un accessorio.
Una delle differenze più evidenti è il pulsante fisico sul Pixel Tag, che permette di far squillare lo smartphone associato. Il tracker dispone inoltre di un altoparlante per essere individuato quando si trova nelle vicinanze.
Pixel Tag può inviare avvisi quando un oggetto viene dimenticato e può essere condiviso con un massimo di dieci persone. Google punta anche sull’integrazione con gli altri dispositivi dell’azienda. Il tracker può essere individuato da Pixel Watch e fatto squillare tramite Pixel Buds chiedendolo a Gemini.
La protezione contro il tracciamento indesiderato si basa anche sulla collaborazione con Apple. Le due aziende hanno lavorato insieme per rendere compatibili gli avvisi contro i tracker sconosciuti. Il sistema consente a iPhone e Android di segnalare localizzatori non riconosciuti che si stanno spostando insieme a una persona.
Pixel Tag arriverà nei negozi l’11 novembre 2026. Anche il prezzo ricalca quello di AirTag, con 29 dollari per una unità e 99 dollari nella confezione da quattro.
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