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Un furgone ispirato agli anni '50 con monoscocca in fibra di carbonio riciclata
Ispirato al J-Type anni '50, nasce il Morris JE, furgone dalle linee retrò ma con caratteristiche di pura avanguardia. Prezzo non popolare
Nel vasto panorama della mobilità elettrica, dove spesso il design sembra omologarsi a linee futuristiche e spigolose, emerge un progetto che punta dritto al cuore degli appassionati e dei professionisti in cerca di distinzione: il Morris JE. Sviluppato dalla rinata Morris Commercial, questo veicolo è una reinterpretazione moderna e “romantica" del leggendario Morris J-Type, uno dei simboli del trasporto leggero britannico tra il 1949 e il 1960. La sua originalità risiede proprio in questa capacità di fondere un’estetica d’altri tempi con soluzioni tecnologiche d’avanguardia, creando un mezzo che appare immediatamente “simpatico" e accessibile.
Ciò che rende il Morris JE così particolare e irresistibile al primo sguardo è la sua carrozzeria dalle forme morbide e arrotondate. Il frontale è caratterizzato da quelli che molti hanno già definito “occhietti curiosi": due grandi fari tondi e indipendenti che, insieme a una calandra che accenna a un sorriso d’altri tempi, conferiscono al veicolo una personalità quasi umana. A differenza dei moderni furgoni squadrati e funzionali, il JE ripropone la linea del tetto fortemente arcuata e i parafanghi sporgenti tipici della metà del secolo scorso.
Questa scelta stilistica non è solo un esercizio di nostalgia. Il design include elementi pratici come le porte laterali scorrevoli e le porte posteriori a battente, mantenendo però una pulizia formale estrema. Anche l’interno segue questa filosofia: il layout è volutamente minimalista, con pochi comandi fisici e la possibilità di personalizzare le varianti di colore, rendendo l’ambiente di lavoro meno freddo e più simile a quello di una vettura lifestyle.
Sotto le forme rassicuranti degli anni ’50, il Morris JE nasconde un’anima tecnologica rivoluzionaria. La sua vera particolarità costruttiva risiede nella carrozzeria monoscocca realizzata in fibra di carbonio riciclata, montata su un telaio in alluminio. Secondo il produttore, si tratta del primo veicolo commerciale al mondo ad adottare questa specifica combinazione di materiali, che garantisce estrema leggerezza e robustezza.
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L’originalità del progetto si estende anche alla sua modularità. Nonostante nasca come furgone, la piattaforma è stata pensata per essere declinata in diverse varianti: dal pick-up al minibus, fino a una versione camper che promette di diventare un oggetto di culto per i viaggiatori “green". Questa versatilità, unita a un volume di carico che raggiunge i 6 metri cubi e una portata di 1.000 kg, dimostra che la simpatia del design non va a scapito della