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Videogiocatori citano in giudizio Sony per il PlayStation Store: l’utente non possiede il prodotto digitale
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Quattro videogiocatori statunitensi hanno deciso di fare causa a Sony Interactive Entertainment, accusata di aver violato norme che in California impongono ai negozi digitali di videogiochi di chiarire che gli utenti acquistano delle licenze digitali e non la proprietà effettiva dei giochi.
«Il PlayStation Store di Sony Interactive Entertainment usa espressioni come ‘Acquista ora’ e ‘Conferma l’acquistò», scrivono i legali una denuncia presentata giovedì. «In realtà, i consumatori che “acquistano” giochi digitali tramite PlayStation non ottengono la proprietà di tali prodotti», scrivono ancora gli avvocati. «Al contrario, PlayStation concede solo una licenza limitata e revocabile per accedere al software, soggetta a molteplici restrizioni contenute in un separato Accordo di Licenza del Prodotto Software».
Il PlayStation Store prevede un’informativa, con termini di licenza che è possibile visualizzare durante il processo di acquisto. Sopra il pulsante ‘Conferma l’acquisto è presente una nota: «Selezionando [Conferma l’acquisto], si accetta di completare l’acquisto in conformità ai Termini di servizio di PlayStation prima di utilizzare questo contenuto. Riconosci inoltre che l’acquisto di questo prodotto digitale equivale a una licenza soggetta all’Accordo di Licenza del Prodotto Software».
I quattro videogiocatori non sono soddisfatti di quanto indicato nei termini di servizio; nella denuncia affermano che il “testo è troppo piccolo” e che “un consumatore medio che completa un acquisto non nota necessariamente l’informativa.
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