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Le GPU economiche scarseggiano e i prezzi continuano a salire
PC Partner ha avvertito che nella seconda metà dell'esercizio fiscale 2026 le GPU entry-level potrebbero diventare ancora più difficili da reperire. Il produttore prevede un ulteriore incremento dei costi della memoria grafica, destinato a riflettersi sui listini delle schede video proprio nel segmento più sensibile alle variazioni di prezzo.
Nei risultati finanziari relativi alla prima metà dell'esercizio, il gruppo ha indicato una sostanziale contrazione delle schede spedite rispetto alla seconda metà del 2025. La disponibilità dovrebbe diminuire ulteriormente, mentre le carenze dei modelli economici potrebbero spingere verso l'alto i prezzi medi di vendita. Nei documenti societari PC Partner continua a utilizzare il termine VGA per indicare le moderne schede grafiche.
I dati sull'intero mercato, tuttavia, restituiscono un quadro meno lineare. Jon Peddie Research stima che nel primo trimestre del 2026 siano state vendute 11,82 milioni di AIB, contro 9,25 milioni nello stesso periodo del 2025: un incremento del 28% in termini di unità. Il valore delle vendite sarebbe invece passato da 6,18 a 10,85 miliardi di dollari, con una crescita del 76%.
Il divario tra volumi e fatturato indica che il rincaro non dipende soltanto dal numero di schede acquistate. Jon Peddie ritiene possibile che alcuni fornitori stiano aumentando i prezzi oltre la variazione effettiva dei costi della memoria, sfruttando le aspettative generate dalle carenze. Ciò non implica automaticamente margini più elevati per tutti gli attori della filiera, ma suggerisce che la pressione sui listini possa superare l'incremento dei costi industriali.
La riduzione dell'offerta nella fascia bassa rischia di restringere ulteriormente le opzioni per assemblare sistemi accessibili. La stessa ricerca di configurazioni meno costose emerge con la proposta Snapdragon C per portatili da 300 dollari, ma nel mercato desktop la scheda grafica discreta rimane una delle componenti che incidono maggiormente sul prezzo finale.
Nel business dei marchi proprietari Zotac, Inno3D e Manli, dedicati esclusivamente alle GPU NVIDIA, PC Partner ha registrato una diminuzione del 18,4% delle unità spedite nella prima metà dell'anno. Il prezzo medio è cresciuto del 10,7% su base annua, un aumento relativamente contenuto rispetto alle variazioni osservate nell'altra divisione del gruppo.
Il ramo ODM/OEM, che produce soprattutto schede per AMD e Sapphire oltre che per diversi costruttori di PC, ha ridotto i volumi del 38,4% su base annua. I ricavi sono però saliti del 73,9%, da 853,3 milioni a 1,4843 miliardi di dollari di Hong Kong, grazie a un aumento del 181% del prezzo medio e a un mix di ordini orientato verso prodotti di fascia alta. I prossimi mesi diranno quanto rapidamente questa dinamica raggiungerà anche i modelli meno costosi.
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