// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Amazon distrugge libri rari per addestrare la sua AI
Alcune aziende che sviluppano modelli AI usano copie pirata dei libri per l’addestramento. L’alternativa legale è acquistare libri cartacei. Un’indagine di 404 Media ha purtroppo confermato quanto si sospettava da tempo. Amazon acquista numerosi libri rari, rimuove il dorso ed effettua la scansione delle pagine. Questa procedura comporta la distruzione dei libri.
I giornalisti di 404 Media hanno chiesto la collaborazione di un libraio per nascondere un AirTag in un libro raro, parte di un ordine effettuato da Amazon. Il dispositivo ha permesso di seguire il libro fino ad un un centro di addestramento per l’intelligenza artificiale a Las Vegas. Il logo sulla porta del magazzino, noto come VGT3, raffigura un tirannosauro che divora un libro (visibile nell’immagine all’inizio dell’articolo).
L’azienda di Seattle ha rilasciato questa dichiarazione:
Amazon acquista libri tramite canali commerciali per contribuire allo sviluppo e al miglioramento dei prodotti e dei servizi utilizzati dai nostri clienti.
Non c’è nessun riferimento all’AI, né alla procedura utilizzata per la scansione dei libri. Come altre aziende, Amazon deve trovare fonti utili nel mondo reale per addestrare i modelli. Usare libri rari rappresenta ovviamente un vantaggio rispetto ai concorrenti, ma il metodo usato è piuttosto discutibile.
Per trasformare la versione cartacea in copie digitali è necessario effettuare una scansione di elevata qualità. I dipendenti di Amazon staccano il dorso del libro per velocizzare la scansione delle singole pagine. Ovviamente ciò significa distruggere il libro. Una simile operazione viene eseguita anche da Internet Archive, ma la scansione manuale non distrugge il libro.
Altre aziende seguono il cattivo esempio di Amazon. Come magra consolazione sembra che vengano acquistati solo vecchi libri con basso valore monetario, libri che non sono mai stati tradotti da una lingua straniera oggi poco diffusa oppure libri che non hanno mai avuto la popolarità necessaria per un’ampia distribuzione.
Oltre alle critiche ci sono anche commenti positivi. Questi libri rari rimangono sugli scaffali delle librerie a prendere polvere per molti anni. Grazie all’inserimento nei dati di addestramento dei modelli AI potrebbero diventare accessibili a tutti tramite i chatbot.