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Steam Machine ha finalmente un prezzo ed è salato
Il mercato dei PC da gioco si trova di fronte a una nuova proposta da parte di Valve, che ha finalmente svelato i prezzi ufficiali dello Steam Machine, il personal computer da gaming equipaggiato con il sistema operativo SteamOS. L'annuncio arriva in un momento tutt'altro che favorevole per il settore hardware: la crisi della memoria sta facendo lievitare i prezzi di RAM e SSD a livello globale, e Valve stessa ammette apertamente che i costi di produzione hanno subito una pressione significativa, condizionando tanto le cifre al dettaglio quanto la disponibilità dei dispositivi al lancio.
La lineup si articola in quattro configurazioni distinte, differenziate per capacità di archiviazione e dall'inclusione dello Steam Controller. Il modello base con 512 GB di storage è proposto a 1.049USD/1.039 EUR, mentre la variante da 2 TB sale a 1.349USD/1.359 EUR. Chi desidera acquistare il bundle comprensivo di Steam Controller pagherà rispettivamente 1.128 USD/1.108 EUR per la versione da 512 GB e 1.428 USD/1.428 EUR per quella da 2 TB. Per il mercato britannico i prezzi partono da 879 GBP fino a 1.208 GBP, mentre in Australia si va da 1.609 AUD a 2.228 AUD.
Dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo, il bundle con lo Steam Controller rappresenta un'opzione interessante: acquistarlo separatamente costerebbe 99 USD, mentre nel pacchetto il suo costo aggiuntivo scende a soli 79 USD. Un dettaglio non trascurabile, considerato che la disponibilità autonoma del controller è attualmente incerta e potrebbe slittare addirittura al 2027. Entrambi i modelli da 2 TB includono inoltre due pannelli estetici intercambiabili — uno in tessuto rosso e uno in noce massello — fissati magneticamente allo chassis. Valve ha annunciato che rilascerà anche i file CAD, permettendo agli utenti più intraprendenti di progettare pannelli personalizzati.
Il nodo centrale di questo lancio è tuttavia la disponibilità. Valve ha riconosciuto apertamente che la crisi dei componenti di memoria ha colpito duramente la pianificazione industriale: alcuni componenti originariamente selezionati sono diventati inaccessibili, altri hanno subito aumenti di prezzo tali da rendere non più sostenibile l'obiettivo di prezzo iniziale fissato quando la fase di approvvigionamento è cominciata nel 2023. «Negli ultimi anni la situazione è cambiata rapidamente e in modo significativo, in particolare per RAM e componenti di archiviazione», spiega Valve, precisando che i prezzi comunicati oggi riflettono i costi dei componenti acquisiti negli ultimi sei mesi.
Per gestire una quantità di unità al lancio inevitabilmente ridotta, Valve ha optato per un sistema di prenotazione randomizzato, analogo a quello già utilizzato per Steam Deck e Steam Controller. A partire da oggi è possibile registrare il proprio interesse per il modello prescelto, con una finestra aperta fino a giovedì 25 giugno alle 19:00 ora italiana. Alla chiusura delle iscrizioni, Valve effettuerà una singola estrazione casuale per determinare l'ordine delle prenotazioni: chi risulterà selezionato potrà procedere all'acquisto, mentre gli altri finiranno in lista d'attesa.
Le prospettive temporali per chi dovesse trovarsi in lista d'attesa sono poco incoraggianti: Valve punta a evadere le prenotazioni entro la fine del 2026, il che significa che l'attesa per le unità successive potrebbe estendersi al 2027 e oltre. Un elemento che merita attenzione critica riguarda la struttura dei prezzi: se le cifre attuali riflettono i costi dei componenti degli ultimi sei mesi, l'andamento ancora in rialzo degli SSD sul mercato globale potrebbe aprire la porta a futuri aumenti di listino. Non è un precedente inedito per Valve, che di recente ha già ritoccato al rialzo il prezzo dello Steam Deck citando l'aumento dei costi dei componenti e le sfide logistiche globali.
Sul fronte della filosofia aziendale, Valve ha scelto di non sussidiare il prezzo dello Steam Machine attingendo ai proventi del negozio digitale Steam. La motivazione è e