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Migranti, il Vaticano conferma rimozione di don Biancalani da parrocchie
La Santa Sede ha confermato la
rimozione di don Massimo Biancalani, divenuto celebre per la sua
accoglienza massiva agli immigrati nella canonica e perfino in
chiesa, dal servizio pastorale nelle parrocchie di Santa Maria
Maggiore a Vicofaro e San Niccolò a Ramini, a Pistoia.
Il Dicastero per il Clero ha rigettato il ricorso presentato
dal sacerdote contro il provvedimento avviato dall'ex vescovo di
Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli, giungendo così al
punto conclusivo dell'iter canonico. La decisione vaticana mette
un punto fermo su una vicenda durata oltre un decennio.
"Il prete dei clandestini lascia Vicofaro. Il tempo è
galantuomo", scrive su X il vicepremier e leader della Lega,
Matteo Salvini.
Dal 2015 la parrocchia di Vicofaro era diventata uno dei
luoghi simbolo del dibattito nazionale sull'accoglienza dei
migranti, fino a ospitare 200 persone sollevando al contempo
accese polemiche politiche per le criticità igienico-sanitarie,
le intemperanze e le tensioni, e anche le contestazioni dei
residenti. I parrocchiani cominciarono a disertare le funzioni e
le attività.
Il procedimento canonico nei confronti di don Biancalani non
riguarda violazioni disciplinari sulla condotta sacerdotale ma
nasce da una valutazione di opportunità pastorale.
Dopo aver rifiutato il trasferimento all'Ufficio missionario
diocesano proposto nell'estate 2024 - soluzione individuata dal
clero per dare continuità alla sua vocazione così integralmente
solidaristica - e dopo la perdita della rappresentanza legale di
Vicofaro, il sacerdote aveva adito le vie legali in base al
diritto canonico (ex articoli 1732-1739).
Migranti, il Vaticano conferma rimozione di don Biancalani da parrocchie
PISTOIA,
19 agosto 2026, 20:03
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