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HyperOS 4: quali dispositivi Xiaomi, Redmi e POCO lo riceveranno e quando
Xiaomi non ha ancora detto una parola ufficiale su HyperOS 4, ma tra le politiche di aggiornamento già note e le indiscrezioni dei colleghi di gizmochina.com, possiamo già farci un'idea abbastanza precisa di chi la riceverà e quando. La situazione per il mercato globale è ancora nebulosa, ma qualcosa di concreto inizia a emergere.
In Cina la presentazione è attesa tra luglio e agosto 2026. Per il resto del mondo, se Xiaomi seguirà il calendario dello scorso anno, l'annuncio globale dovrebbe arrivare a settembre, con il rollout che parte da ottobre per i modelli più recenti e prosegue a cascata sugli altri.
Stando alle indiscrezioni, il focus di HyperOS 4 è sull'ottimizzazione del sistema, non sulle funzioni spettacolari. Si parla di un framework chiamato "Zero-Legacy", costruito su Android 17, che elimina codice e SDK obsoleti per alleggerire il sistema: meno peso delle build, più reattività, consumi ridotti.
Sul fronte estetico, Xiaomi dovrebbe estendere gli elementi lucidi e traslucidi dell'interfaccia.
C'è poi una soluzione software che simula il Privacy Display del Galaxy S26, che però, va ricordato, è una funzione legata all'hardware del display Samsung: la versione Xiaomi sarà quindi un'approssimazione software, non un equivalente. Completano il quadro miglioramenti al multitasking tra dispositivi e diverse funzioni basate sull'AI.
Il rollout partirà dai top di gamma più recenti, ovvero la serie Xiaomi 17 e i Redmi K90. Per il mercato globale, i modelli che con ogni probabilità riceveranno l'aggiornamento sono molti, distribuiti su tutta la gamma Xiaomi, Redmi e POCO.
Si tratta di un elenco molto ampio, che comprende anche modelli non distribuiti ufficialmente in Italia: lo includiamo per completezza, soprattutto per chi ha importato qualche dispositivo dalla Cina.
La lista potrebbe subire variazioni prima dell'annuncio ufficiale.
Considerando che Android 17 è la base su cui HyperOS 4 è costruita e che Xiaomi ha già dimostrato in passato una certa generosità nei cicli di aggiornamento, la lista non sorprende, ma è comunque rassicurante vederla così estesa, soprattutto per chi ha in mano un modello della serie 13T o un Poco X6 Pro.