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GTA 6 Leak: l'autore del furto chiede soldi in cambio di pubblicità nei prossimi video
Mentre i materiali di GTA 6 trafugati continuano a circolare nei recessi della rete nonostante gli sforzi di Take-Two e Rockstar, l'autore del furto, noto come Cyberleek (che per quanto ne sappiamo potrebbe essere anche un collettivo), si è fatto ancora più sfrontato: non solo promette altri video leak, ma chiede anche dei soldi in cambio di pubblicità.
Nonostante sia braccato da Take-Two e dal suo team di investigatori e legali, Cyberleek non sembra essere minimamente intenzionato a nascondersi. Stando a quanto si legge nella sezione "Contatti" del suo sito, il leaker ha cominciato a vendere spazi pubblicitari nei prossimi video leak, che promette di pubblicare prossimamente. Nello specifico, ha l'obiettivo di "raccogliere fondi tramite il supporto della comunità e collaborazioni strategiche", con "materiali di gameplay personalizzati e adattati a specifici brand (inclusi contenuti per adulti)". Sembra un'iniziativa serio, peccato che stia cercando di monetizzare grazie a materiale rubato con motivazioni tutt'altro che cristalline.
Il leaker invita gli interessati a contattarlo tramite Session, un sistema di messaggistica privato, per discutere di "prezzi, termini e del prodotto finale". La sola generazione della password per la conversazione, in ogni caso, richiede agli interessati un pagamento di una quota pari a 400 XMR (la criptovaluta Monero), che al cambio corrispondono a ben 165 mila dollari (circa 141 mila euro)!
Ma chi potrebbe mai rispondere alla sua chiamata? Fatichiamo a credere che una qualsiasi azienda sia disposta a legare il proprio nome a dei materiali rubati, ottenuti senza alcuna autorizzazione da parte dei creatori e dei detentori dei diritti, rischiando di macchiare indelebilmente la propria reputazione. Non escludiamo, in ogni caso, che la richiesta sia una pura e semplice provocazione da parte di Cyberleek.
Intanto, grazie all'ultimo report di Jason Schreier apprendiamo i dipendenti di Rockstar Games sono "arrabbiati" e "frustrati" per il leak, poiché le rigide misure di sicurezza interna alle quali sono stati sottoposti dopo il furto del 2022 si sono rivelate vane.
Nel tentativo di trovare scoprire l'identità del responsabile, Take-Two si è rivolta al tribunale di New York chiedendo la piena collaborazione da parte di Microsoft e Discord. Le due compagnie sono invitate a fornire, entro il 4 settembre, tutte le informazioni e i documenti necessari per perseguire il leaker per vie legali. Nella tarda serata di ieri il CTO di Xbox Scott Van Villet ha risposto all'appello assicurando la piena collaborazione del colosso di Redmond: "Stiamo lavorando a stretto contatto con Take-Two e Rockstar Games per supportare i loro sforzi per proteggere le opere creative e la proprietà intellettuale".
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We are working closely with Take-Two and Rockstar Games to support efforts to protect creative works and intellectual property.