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Marvell, Google potrà comprare azioni per 12,2 miliardi
Un warrant fino a 58.970.907 azioni lega Google alla crescita del business dei chip personalizzati di Marvell Technology. Il gruppo ha concesso alla società di Alphabet il diritto di sottoscrivere i titoli a 206,58 dollari ciascuno, per un valore nominale massimo di circa 12,18 miliardi di dollari. L’operazione rientra in un accordo ufficiale per lo sviluppo di semiconduttori destinati alle infrastrutture di intelligenza artificiale.
L’intesa commerciale è datata 29 luglio 2026 ed è stata successivamente comunicata attraverso un Form 8-K depositato presso la SEC. Il programma comprende acceleratori dedicati all’inferenza AI, controller per storage e networking, interfacce di memoria e tecnologie di near-memory computing. Marvell fornirà quindi componenti per più livelli dell’architettura dei data center di Google.
Il meccanismo di maturazione collega direttamente il warrant al volume della collaborazione. Una prima quota di 1.360.867 azioni maturerà su base trimestrale durante il primo anno. Gran parte dei titoli restanti sarà invece sbloccata attraverso tranche associate a 500 milioni di dollari di ricavi generati dagli acquisti di chip personalizzati effettuati da Google, con un orizzonte esteso fino all’esercizio fiscale 2033.
Se esercitato integralmente, il warrant renderebbe Google uno dei maggiori azionisti di Marvell, in base ai dati di LSEG. La dimensione eventuale della partecipazione dipenderà dal raggiungimento delle soglie commerciali e dall’esercizio dei diritti assegnati. Il valore di 12,18 miliardi deriva dal numero massimo di azioni coperto dal warrant e dal prezzo di esercizio fissato dall’accordo.
Alla diffusione dei termini, le azioni Marvell sono salite di oltre l’11% negli scambi pre-market, mentre Broadcom ha perso più del 3%. La reazione riflette il possibile aumento della concorrenza nella filiera dei chip personalizzati di Google. Broadcom aveva annunciato nell’aprile 2026 un accordo di lungo periodo con Google per semiconduttori AI e componenti destinati ai rack di nuova generazione, con una durata prevista fino al 2031.
Google utilizza già le proprie Tensor Processing Unit per addestramento e inferenza dei modelli AI, rendendole disponibili anche attraverso Google Cloud. Marvell e Broadcom operano entrambe nella progettazione di semiconduttori personalizzati per hyperscaler e data center. Il deposito societario definisce le aree tecniche della nuova collaborazione e le condizioni economiche del warrant; la quota azionaria effettivamente acquisita da Google resterà legata all’andamento delle commesse previste dall’accordo.
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