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Simula l'accoltellamento per rubare un PC gaming: indagato
Un presunto furto di un PC gaming, una grave ferita all’addome e il racconto di un accoltellamento che le prove avrebbero poi smentito. È la sequenza ricostruita dalla polizia di Lapeer, secondo la quale Devin Dix, 23 anni, si sarebbe lesionato mentre cercava di rimuovere le protezioni applicate al computer che stava tentando di sottrarre da un Walmart.
La vicenda è iniziata la sera del 14 agosto 2026, quando gli agenti sono intervenuti per la segnalazione di un presunto accoltellamento. Dix aveva riferito di essere stato aggredito intorno alle 20 a Rowden Park, situato al 1552 di North Main Street, a Lapeer. La ferita riportata all’addome era abbastanza seria da richiedere il trasporto in ospedale e un intervento chirurgico.
Le verifiche condotte dagli investigatori hanno però portato in una direzione diversa. La polizia ha dichiarato che le prove raccolte non confermavano l’aggressione descritta dal ventitreenne e indicavano invece che la lesione fosse autoinflitta. L’uomo non si sarebbe ferito nel parco, ma durante un altro presunto reato avvenuto in precedenza.
Il collegamento con il PC gaming emerge dalla ricostruzione attribuita ad ABC12 e Thumb Area Headlines. Dix si sarebbe procurato la ferita mentre tagliava le cinghie di sicurezza installate sul computer all’interno di un Walmart. Il tentativo di liberare il prodotto dalle protezioni avrebbe quindi provocato il taglio all’addome per il quale è stato successivamente operato.
La stessa ricostruzione aggiunge un altro elemento: durante l’uscita dal negozio, l’uomo avrebbe fatto sedere i propri figli sopra il computer. I minori sarebbero dunque stati coinvolti nel tentativo di portare il PC gaming fuori dal punto vendita, una circostanza alla quale sono legate due delle contestazioni formulate nei confronti del ventitreenne.
Dix è stato arrestato e chiamato a rispondere presso la 71-A District Court. Le accuse comprendono falsa denuncia, frode commerciale di primo grado e due capi di abuso su minore di quarto grado. La falsa denuncia riguarda il racconto dell’accoltellamento a Rowden Park, mentre gli altri capi sono collegati al presunto episodio avvenuto nel negozio e al coinvolgimento dei figli.
La ricostruzione distingue quindi il primo racconto fornito alla polizia dalle conclusioni raggiunte dopo l’esame delle prove: la ferita sarebbe stata provocata dallo stesso Dix mentre rimuoveva le protezioni dal computer. Le contestazioni formulate nei suoi confronti descrivono tuttavia lo stato attuale del procedimento e non equivalgono a una condanna; l’eventuale responsabilità penale dovrà essere stabilita in sede giudiziaria.
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