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Valve apre SteamOS alle schede NVIDIA e sfida Windows
Valve sta preparando SteamOS a uscire dal perimetro dello Steam Deck e delle future macchine preassemblate: con la versione SteamOS 3.8, l'obiettivo dichiarato è permettere agli utenti di installare il sistema operativo su PC desktop costruiti con componenti scelti liberamente. La novità conta perché sposta SteamOS da piattaforma quasi chiusa, legata soprattutto ad hardware AMD, a potenziale alternativa concreta per chi vuole un PC da gioco da salotto senza passare per Windows.
Il punto più delicato riguarda il supporto alle schede NVIDIA. Finora SteamOS è stato molto più naturale su sistemi AMD, anche per ragioni legate ai driver grafici e all'integrazione con la pipeline usata da Valve su Steam Deck. L'azienda ha però confermato di avere un team in crescita al lavoro proprio su questo fronte, con una collaborazione stretta con NVIDIA per rendere SteamOS più compatibile con l'hardware da gaming più diffuso nei desktop.
Non bisogna aspettarsi una svolta immediata. Il supporto pieno alle GPU NVIDIA potrebbe non arrivare entro l'anno, ma il cambio di direzione è già chiaro: Valve vuole che SteamOS possa funzionare su una gamma molto più ampia di configurazioni, comprese quelle basate su piattaforme Intel e AMD recenti. È un passaggio importante anche perché, per anni, installare SteamOS fuori dallo Steam Deck ha significato accettare procedure poco lineari e parecchie limitazioni.
La versione attuale è pensata soprattutto per PC impostati come una Steam Machine: un sistema collegato alla TV, con un solo disco e senza la necessità di convivere con un altro sistema operativo. In questo scenario, Valve ritiene che l'esperienza sia già vicina a quella di uno Steam Deck in dock, grazie ai componenti centrali della piattaforma, dai driver grafici alla precompilazione degli shader.
Restano però caveat importanti. L'installer di SteamOS non è ancora progettato per il dual boot e non offre una procedura guidata capace di ridimensionare partizioni o spostare un sistema già installato. In pratica, chi vuole provarlo su un PC esistente deve mettere in conto la cancellazione del disco, dopo un backup completo dei dati. Anche funzioni da salotto come HDMI-CEC non sono ancora parte dell'esperienza.
La mossa arriva mentre Microsoft cerca di recuperare terreno sul fronte dell'efficienza e della leggerezza nei PC da gioco portatili e compatti: non a caso, la pressione competitiva vista nel tentativo di rendere Windows più adatto alle alternative a SteamOS torna anche qui, perché Valve sta costruendo una piattaforma meno dipendente dall'hardware proprietario.
Se il progetto riuscirà, SteamOS desktop potrebbe diventare una scelta reale per assemblatori e utenti esperti che vogliono un'interfaccia da console su componenti PC standard. Per ora resta una strada più indicata a sistemi dedicati che a macchine principali, ma l'apertura alle build con NVIDIA segna il primo passo verso una sfida molto più diretta a Windows nel gaming PC.