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Bungie aveva "cinque o sei giochi in sviluppo" prima dell'acquisizione da parte di Sony
Prima dell'acquisizione da parte di Sony, Bungie avrebbe avuto cinque o sei giochi in sviluppo contemporaneamente. A rivelarlo è Jason Schreier di Bloomberg, secondo cui oltre a Destiny 2 e Marathon lo studio stava lavorando a diversi altri progetti, principalmente esperienze live service che Sony sperava di vedere pubblicate negli anni successivi all'acquisizione. "La maggior parte di quei progetti è andata a pezzi nel corso del tempo", ha spiegato Schreier, per una serie di motivi differenti. La notizia offre quindi uno spaccato interessante dei piani che Bungie aveva prima di entrare a far parte dei PlayStation Studios e di come questi siano progressivamente cambiati.
Nel corso degli anni, la situazione è diventata particolarmente complicata. Nel 2024, Sony si sarebbe detta molto scontenta dell'acquisizione di Bungie, tanto da definire l'operazione "fallimentare". Successivamente, tra la cancellazione dei suddetti progetti, lo stop al supporto di Destiny 2, e l'attuale crisi di Marathon, che ha recentemente raggiunto il più basso picco d'utenza dal lancio, le cose si sarebbero complicate ulteriormente. Lo scorso giugno lo studio ha annunciato 292 licenziamenti, mentre a luglio è arrivata anche la partenza di Joe Ziegler, game director di Marathon, con Del Chafe III che ha assunto il suo ruolo e Julia Nardin diventata creative director del progetto.
Ad oggi, il futuro di Bungie appare incerto. Marathon, su cui lo studio puntava moltissimo, non ha ancora realmente ingranato, e non sembrano esserci altri progetti in cantiere. Persino un eventuale Destiny 3 richiederebbe anni e anni di lavoro, e centinaia di milioni di dollari di investimenti, e resta da capire se Sony sia interessata a finanziare un progetto simile senza reali garanzie, vista il periodo complesso che sta attraversando l'intero settore dei live service.