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Dalla Ferrari Enzo alla Kode89, il ritorno alla potenza esagerata del V12
Basta con pacchi batterie, pesi eccessivi e tecnologie inutili, il papà della Ferrari Enzo ha mostrato come dovrebbe essere una vera supercar
La filosofia costruttiva attuale ha spinto tutti i top brand a puntare su vetture contrarie al principio stesso di sportività. Un’auto da corsa dovrebbe risultare leggera, agile e potente. Addio a pesanti batterie, cambi a doppia frizione e meccaniche eccessive, le supercar vere non hanno bisogno di 1000 CV per essere divertenti e l’ultimo progetto di Ken Okuyama Cars sembra arrivare da un’altra epoca, molto più romantica ed eccitante.
La tecnologia 2.0 ha sotterrato anche il piacere di guida. Presentata al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach durante la Monterey Car Week, la Kode89 abbraccia la filosofia del pure racing della Enzo. Non a caso Ken Okuyama iniziò a lavorare come direttore creativo presso Pininfarina nel 2004, dopo aver supervisionato la nascita della Ferrari Enzo. Come direttore creativo, Ken supervisionò progetti tra cui la Ferrari 599 GTB Fiorano, la Ferrari 456M GT, la Ferrari California, la Ferrari 612 Scaglietti, la Concept Car Ferrari Rossa, oltre a svariate Maserati.
La nuova supercar dalle linee robuste presenta le seguenti dimensioni: 4.611 mm di lunghezza e 1.996 mm di larghezza, ed è alta appena 1.139 mm. La carrozzeria è bassa, larga e incollata al suolo, grazie a soluzioni aerodinamiche all’avanguardia. Non a caso Ken Okuyama Cars ha sviluppato un proprio telaio, utilizzando uno space frame in alluminio con motore V12 centrale montato longitudinalmente.
La Kode89 vanta 548 CV (403 kW) a 7.000 giri/min e 569 Nm di coppia da un’unità di 5,4 litri. I colleghi giapponesi del magazine Response hanno annunciato che un motore più grande da 5,9 litri, realizzato da un preparatore locale, dovrebbe arrivare a circa 760 CV (559 kW) per un top di gamma che strizza l’occhio ai puristi che non si accontentano di 550 CV. La potenza alle ruote posteriori viene trasferita attraverso un cambio manuale con griglia.
Ken Okuyama Cars produrrà appena otto esemplari che andranno a ruba. La Kode89 ha lasciato a bocca aperta gli appassionati all’ultima edizione del Pebble Beach. Le prime due unità del 2026 sono già state vendute. Ken Okuyama Cars mette a disposizione dei clienti un concierge per personalizzare ogni dettaglio, per un’impostazione adatta alle varie esigenze.
Ken Okuyama, dopo una lunga esperienza da progettista industriale maturata con Pininfarina, ha creato una realtà che ha partorito la Kode 0 e la Kode 57, basate rispettivamente su Lamborghini Aventador e Ferrari 599. La Kode 9, realizzata su telaio Lotus Elise, ha dato già la percezione della qualità di progetti che non mirano a competere con gli storici marchi, ma a portarsi a un livello di esclusività superiore.