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SpaceX prepara una Starbase da 100 miliardi, ma non in Texas
SpaceX e il governatore della Louisiana Jeff Landry hanno annunciato un investimento da 100 miliardi di dollari per costruire nella Vermilion Parish un nuovo centro industriale e spaziale. Chiamato Starbase Louisiana, il complesso dovrebbe diventare la principale base operativa dell'azienda e sostenere un numero di voli molto superiore a quello possibile dagli impianti attuali.
Il progetto comprende cinque complessi, ciascuno dotato di due torri per Starship: in totale sono previste dieci rampe di lancio, ognuna affiancata dai propri serbatoi. Il sito dovrebbe inoltre produrre autonomamente il propellente, generare energia, ricevere carichi attraverso infrastrutture portuali in acque profonde e ospitare strutture per la preparazione dei veicoli. SpaceX valuta anche la costruzione di un aeroporto.
Secondo i piani presentati, la nuova base dovrà sostenere migliaia di missioni ogni anno. Elon Musk ha indicato per il 2030 un obiettivo superiore a 30 partenze al giorno, equivalente a oltre 10.000 voli annuali. Si tratta però di una previsione aziendale estremamente ambiziosa, non di una capacità già dimostrata: Starship resta un sistema sperimentale e la frequenza effettiva dipenderà da affidabilità, autorizzazioni e tempi di manutenzione.
Il razzo è progettato per essere completamente riutilizzabile, ma deve ancora raggiungere lo stato operativo necessario per trasportare regolarmente carichi ed equipaggi. SpaceX sta preparando il quattordicesimo volo di prova; il passaggio al nuovo prototipo segue la preparazione del Flight 13 con 20 satelliti V3, una tappa utilizzata per verificare anche le future capacità di carico.
La pressione sul programma deriva anche dagli impegni assunti con la NASA. L'agenzia ha affidato a SpaceX lo sviluppo della variante lunare destinata al programma Artemis. Nelle tempistiche indicate, Artemis III dovrebbe provare nel 2027 le manovre di rendez-vous e attracco, mentre il primo allunaggio è previsto con Artemis IV nel 2028.
Le missioni oltre l'orbita terrestre bassa richiederanno anche il rifornimento orbitale: la Starship lunare potrebbe aver bisogno di una dozzina di voli tanker prima di dirigersi verso la Luna. A questa domanda si aggiungerebbero il dispiegamento dei satelliti Starlink di nuova generazione e l'eventuale costruzione di infrastrutture informatiche in orbita, prospettive ancora legate alla maturazione del veicolo.
La costruzione dovrebbe iniziare nel 2027, con il primo lancio previsto nel 2029. Louisiana Economic Development stima 3.000 posti di lavoro diretti nel prossimo decennio, oltre all'occupazione indiretta. SpaceX ha già avviato il confronto con le autorità costiere e faunistiche: dimensioni, consumo di risorse, rumore e impatto sugli ecosistemi del Golfo saranno elementi decisivi nel percorso autorizzativo.
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