// HDBLOG — MONDO
Roma, addio al "trucco" della ZTL: cosa rischia chi guida dal 2027
Rivoluzione ZTL a Roma dal 2027: arrivano le telecamere in uscita. Multato chiunque resti nell'area a varchi attivi
A partire dall’inizio del 2027 chi guida a Roma dovrà fare i conti con un cambiamento sostanziale all’interno delle Zone a Traffico Limitato. I varchi elettronici non controlleranno soltanto le auto in ingresso, ma leggeranno le targhe anche al momento dell’uscita.
È la fine di una prassi finora molto diffusa. Parecchi automobilisti senza permesso entravano nel perimetro protetto prima dell’accensione delle telecamere (ad esempio la mattina presto) e vi rimanevano per ore o per l’intera giornata lavorativa, senza subire sanzioni.
Dal 2027 non sarà più così. Chiunque esca da una ZTL (qui le regole per il pass delle elettriche) mentre il divieto è in vigore verrà fotografato dal varco e riceverà la multa a casa, anche se quando è entrato il passaggio era del tutto libero.
L’installazione delle nuove telecamere è già partita sui pali della città e il Comune conta di chiudere i cantieri entro la fine di dicembre. “A gennaio speriamo di poterle avere in funzione“, spiega l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che difende la misura spiegando la ratio del provvedimento: “La logica della Ztl è legata alla sostenibilità della mole di veicoli che quell’area di città è in grado di sostenere. È quindi ovvio che chi non è autorizzato a stare all’interno di una certa zona non ci debba stare neppure se è entrato prima che il varco fosse attivo. Ad oggi molti facevano i furbi, ma dall’entrata in vigore dei varchi in uscita questo non sarà più possibile“.
L’attivazione dei controlli in uscita avverrà per tappe progressive:
I varchi bidirezionali servono all’amministrazione capitolina anche per riorganizzare da cima a fondo il trasporto merci. Un primo assaggio delle nuove regole scatta però subito. Dal 7 settembre al 7 dicembre un’ordinanza del sindaco vieta la sosta e il transito dei furgoni tra le 9:30 e le 18:00 nell’asse centrale compreso tra Largo Chigi, via del Corso e via del Tritone.
La vera riforma della logistica partirà però il 7 gennaio 2027. “Dal 7 gennaio cambia il mondo“, avverte Patanè. Potendo tracciare sia l’ora d’ingresso che quella d’uscita, il Comune applicherà finestre orarie differenti in base al tipo di merce trasportata e alla sua urgenza. I corrieri che trasportano prodotti deperibili o di prima necessità, come farmaci o pesce fresco, avranno priorità e orari dedicati. Chi invece consegna merci non urgenti, come ad esempio i libri, dovrà rispettare altre fasce storicamente meno trafficate per non intasare le strade negli orari di punta.
Per completare il quadro, sulle piazzole di carico e scarico arrivano i “Sospas“, piccoli sensori elettronici posizionati direttamente nell’asfalto o tra i sampietrini per rilevare la presenza dei furgoni e calcolare la durata esalta della sosta.
I veicoli commerciali accreditati saranno dotati di un transponder collegato alla targa, che permetterà di verificare istantaneamente chi ha diritto di sostare e chi sta occupando lo spazio oltre il tempo consentito. Un sistema automatizzato che da una parte semplifica il lavoro dei corrieri (permettendo la gestione e prenotazione dei posti) e dall’altra consente alla Polizia Locale di far scattare sanzioni immediate contro chi occupa gli stalli in modo abusivo.