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Nel 2035 i team saranno ibridi uomo-AI, ma i talenti che attraggono le aziende cercano ancora tre cose vecchie
Entro il 2035 la maggior parte dei team di lavoro sarà ibrida: persone e agenti AI che operano fianco a fianco, con ruoli e responsabilità distinte. È la tesi centrale del white paper "Il mercato del lavoro nel 2035" prodotto dal Politecnico di Milano e Indeed, costruito su tre stream di ricerca: un processo di envisioning metodologico chiamato C4DE, un survey su 151 HR director, e un'indagine Doxa su 1.500 lavoratori. Il quadro che emerge è più articolato di qualsiasi previsione sull'automazione che si sia letta negli ultimi anni: l'AI trasforma la composizione dei team, ma le leve con cui si attraggono i talenti sono rimaste quasi invariate rispetto a vent'anni fa.
Il paradosso è strutturale. Le organizzazioni corrono ad adottare AI per ottimizzare i processi HR: il 69% usa già sistemi di analisi automatizzata dei curriculum, il matching automatico candidato-posizione è diffuso, lo screening iniziale è sempre più delegato ad algoritmi. Eppure le persone che quelle organizzazioni vogliono assumere scelgono il posto di lavoro su basi che l'automazione non tocca: scopo, salute, trasparenza sul compenso. Chi si aspettava che la guerra dei talenti si vincesse con il miglior stack tecnologico sbaglia l'equazione di partenza.
L'automazione dei processi HR ha prodotto un effetto curioso. Le organizzazioni con i sistemi AI più avanzati per il recruiting non mostrano tempi di selezione sistematicamente inferiori rispetto a quelle con processi più tradizionali. Il collo di bottiglia si è spostato: non è più nella lettura dei CV, è nelle fasi in cui serve ancora un giudizio umano, una conversazione, una valutazione contestuale. Chi pensava che lo screening automatico avrebbe accelerato tutto ha scoperto di aver automatizzato la parte sbagliata del processo, come spiegano i dati sull'AI nel recruiting già raccolti da Tom's Hardware.
Il dato più significativo della ricerca non riguarda l'efficienza: riguarda la percezione. Il 22% dei lavoratori intervistati dichiara che l'intelligenza artificiale sta erodendo il senso del proprio contributo al lavoro. Non il lavoro in sé, non la posizione, non il contratto. Il senso. La ricerca lo chiama "human mattering crisis", e il nome è preciso: non è una crisi occupazionale, è una crisi di rilevanza percepita.
La distinzione conta perché cambia completamente la risposta organizzativa necessaria. Una crisi occupazionale si affronta con riqualificazione, outplacement, investimento in nuove competenze. Una crisi di rilevanza percepita si affronta con design del lavoro, comunicazione interna, architettura dei ruoli. Sono interventi diversi, richiedono investimenti diversi, e la maggior parte delle organizzazioni sta ancora guardando il primo problema mentre il secondo cresce in silenzio.
Il modello "Human-Tech Workforce" che la ricerca propone come standard del 2035 descrive team in cui agenti AI gestiscono la parte ripetitiva, analitica e processuale del lavoro, mentre le persone si concentrano su giudizio, relazione, creatività, supervisione. Il manager di questo scenario non gestisce task: orchestra agenti AI e persone con competenze complementari. Il ruolo cambia natura, e non in modo superficiale: richiede capacità di coordinamento che nella struttura gerarchica tradizionale non erano centrali, e richiede di dare senso al contributo di ciascuno in un contesto dove parte del lavoro la fa una macchina.
La ricerca segnala anche una pressione generazionale che si sovrappone a quella tecnologica. La forza lavoro si polarizza tra lavoratori senior con competenze tacite accumulate in decenni di esperienza e nuovi ingressi con alfabetizzazione digitale nativa ma poca esperienza contestuale. L'intergenerational knowledge sharing diventa una priorità operativa, non un tema da programma welfare. Come già rilevato sui mercati delle competenze 2026, il trasferimento di conoscenza è uno dei nodi che l'automazione non scioglie da sola.
Il dato sul D&I completa il quadro: il 63% delle organizzazioni si trov