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Tides of Annihilation è bello, esagerato e incredibilmente spettacolare: anteprima e intervista
Tides of Annihilation è uno dei giochi più eccentrici che ho avuto modo di provare in anteprima durante la Gamescom 2026. L'action per PS5, Xbox Series X/S e PC, sviluppato dallo studio cinese Eclipse Glow Games e attualmente sprovvisto di una data d'uscita, prende elementi provenienti da generi, culture e mitologie completamente diverse e li mescola all'interno di una versione distopica e postapocalittica di Londra, dove antichi cavalieri, mostri giganteschi e combattenti dai poteri soprannaturali convivono (e combattono) in un contesto a cui è difficile anche solo dare un senso. Il risultato è sicuramente caotico, ma in maniera assolutamente positiva.
La demo disponibile alla fiera di Colonia, della durata di un'ora circa, era divisa in quattro sezioni: un breve tutorial per familiarizzare con il sistema di combattimento e la protagonista Gwendolyn, una porzione di un livello iniziale ambientato all'interno di un museo londinese ormai distrutto, e due boss fight di difficoltà crescente. Ho giocato buona parte dei contenuti proposti, scegliendo la difficoltà "Bilanciata" tra le tre selezionabili (le altre due erano "Storia" e "Impegnativa"), prima di concludere con un'intervista al team di sviluppo. A conti fatti, sono uscito dallo stand di Epic Glow Games con la certezza di aver provato un grandissimo gioco d'azione, che conquisterà sicuramente i fan del genere nonostante qualche scorciatoia sul fronte del level design e altri potenziali problemi su cui posso esprimermi solo in minima parte.
Innanzitutto un po' di contesto. Tides of Annihilation è un action GdR fantasy con protagonista Gwendolyn, sopravvissuta a un'invasione soprannaturale che ha devastato la moderna Londra trasformandola in un campo di battaglia popolato da creature mostruose e guerrieri provenienti da Avalon, il leggendario regno della mitologia arturiana. Determinata a salvare la sorella e a vendicarsi dei semidèi responsabili della distruzione della sua città, la ragazza (inizialmente interpretata dalla popolare Jennifer English e più recentemente sostituita da Angela Sant'Albano) si mette alla ricerca del Sacro Graal, l'unico oggetto che potrebbe permetterle di riportare il mondo alla normalità. Ad accompagnarla nel viaggio ci sono un manipolo di personaggi secondari, tra cui il suo maestro, la giovane Niniane e i cavalieri della Tavola Rotonda, che la protagonista può evocare durante i combattimenti in un'avventura che mescola la Londra contemporanea con le leggende di re Artù.
Ho iniziato la prova con un breve tutorial dedicato alle basi del combattimento. Gwendolyn può utilizzare attacchi leggeri e pesanti, assegnati ai tasti quadrato e triangolo su PS5, e combinarli per creare combo sia a terra sia in aria. A questi si aggiungono due slot per i Cavalieri della Tavola Rotonda, che possono essere sbloccati nel corso dell'avventura sconfiggendo boss o semplicemente proseguendo nella storia: richiamandoli attraverso i dorsali del controller, è possibile aggiungere i loro attacchi alle proprie combo, rendendole ancora più spettacolari, lunghe ed esplosive. Non mancano poi gli attacchi speciali, legati al riempimento di un'apposita barra, che permettono a Gwendolyn di entrare in una sorta di stato di trance e potenziare temporaneamente le proprie capacità, attivabile con L3+R3, oltre a diverse opzioni per affrontare i nemici dalla distanza, come l'arco.
La progressione ricorda quella dei classici action game alla Devil May Cry, alternando combattimenti, esplorazione e semplici puzzle ambientali. Nella mia prova ho affrontato un livello ambientato all'interno del Russell Museum, una sorta di versione alternativa del British Museum di Londra, dove era necessario seguire un percorso principalmente lineare, arrampicarsi sulle pareti, utilizzare zipline, superare ostacoli sfruttando i poteri dei Cavalieri sbloccati e affrontare gruppi di nemici e mini-boss. Lungo la strada erano presenti diversi checkpoint, molto simili ai falò dei soulslike, che permettev