// ANSA ESTERI — MONDO
L'ex consigliere di Paz e Milei indagato in Bolivia anche per traffico di droga
Sono diventati tre i capi
d'accusa che la giustizia boliviana muove contro l'ex
consigliere del presidente Rodrigo Paz, l'argentino Fernando
Cerimedo. Indagato inizialmente per il tentato omicidio della
compagna Nadia Beller, scampata il 17 agosto a un agguato di
sicari a Santa Cruz de la Sierra, Cerimedo è accusato adesso
anche di arricchimento ingiustificato e di presunto traffico di
sostanze illecite.
Lo ha riferito in una conferenza stampa il pm della procura
del dipartimento di Beni, Alexander Mendoza, sottolineando che
il caso riguarda "la presunta protezione offerta nel comune di
Santa Ana a voli irregolari presumibilmente collegati al
traffico di droga", ha affermato Mendoza.
Secondo quanto ha rivelato Beller in diverse interviste e in
pubblicazioni sui social dopo il fallito attentato, Cerimedo
avrebbe cercato di "tapparle la bocca" facendola uccidere da
sicari in quanto temeva per presunte prove in suo possesso su
affari illegali in cui era coinvolto il suo compagno in
Argentina e Bolivia. La donna afferma tra le altre cose che il
suo ex compagno era al centro di una rete che organizzava
contrabbando di combustibile e oro in Bolivia e di essere a
conoscenza di episodi di corruzione in Argentina legati alla
sorella del presidente Javier Milei.
Cerimedo, per il quale la giustizia boliviana ha convalidato
gli arresti preventivi per 180 giorni, è noto di fatto come uno
dei principali operatori politici dell'ultradestra in America
Latina. In Argentina aveva guidato la campagna elettorale di
Javier Milei sui social nel 2023 e ha fondato il principale
portale informativo di riferimento della destra, 'La Derecha
Diario'.
Ma prima ancora si era distinto anche come uno dei principali
organizzatori della comunicazione digitale dell'ex presidente
brasiliano Jair Bolsonaro, ed è indagato dalla giustizia
brasiliana nella causa sul fallito colpo di Stato del 2023 per
la sua presunta partecipazione alla diffusione di fake-news
contro l'attuale presidente Luiz Inacio Lula da Silva.
"Metterò a disposizione tutte le prove e le informazioni in
mio possesso. Lo farò perché rispetto la legge, ma anche perché
ho una ragione personale, profonda e assolutamente legittima per
volere che la verità venga a galla: Fernando Cerimedo ha tentato
di uccidermi", ha scritto Beller in un messaggio sul suo profilo
su Facebook.
L'ex consigliere di Paz e Milei indagato in Bolivia anche per traffico di droga
BUENOS AIRES,
27 agosto 2026, 17:59
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