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Un primo sguardo a Dragon Ball Xenoverse 3
La serie di Dragon Ball Xenoverse ha conquistato negli anni milioni di appassionati, e non è difficile capirne il motivo. L'idea di poter combattere nei panni dei celebri personaggi dell'universo creato da Akira Toriyama è molto affascinante, tanto quanto quella di esplorarlo liberamente. Ma se serie come Dragon Ball Budokai Tenkaichi e il più recente Sparking! Zero soddisfano soprattutto il desiderio di scontri spettacolari, e Dragon Ball Z: Kakarot si concentra invece sulla narrazione dell'opera originale, Xenoverse rappresenta una sorta di punto d'incontro tra queste due anime: un'esperienza che unisce combattimenti e avventura, permettendo al giocatore di vivere una storia inedita al fianco di Goku, Vegeta e degli altri guerrieri Z, attraverso la creazione del proprio eroe personalizzato.
A oltre dieci anni dall'uscita di Dragon Ball Xenoverse 2, rivelatosi un impressionante successo commerciale con oltre 10 milioni di copie vendute e una community ancora oggi estremamente attiva, Bandai Namco e Dimps hanno presentato ufficialmente Dragon Ball Xenoverse 3. Il nuovo capitolo, sviluppato con il nome in codice "Dragon Ball Game: Project Age 1000", è stato annunciato lo scorso aprile durante il Dragon Ball Games Battle Hour 2026 di Los Angeles, con uscita prevista su PS5, Xbox Series X/S e PC nel corso del 2027. In attesa di conoscere la data di lancio definitiva, Bandai Namco ci ha invitati a una presentazione digitale a porte chiuse, durante la quale abbiamo potuto scoprire alcuni interessanti dettagli e osservare lo stato attuale del progetto.
Se i primi due capitoli della serie erano ambientati rispettivamente negli anni 850 e 852, separati quindi da un arco temporale di appena un biennio, Dragon Ball Xenoverse 3 compie un deciso salto in avanti di 148 anni, collocandosi nell'anno 1.000 - come suggerito dallo stesso nome in codice del gioco. Si tratta, di fatto, di una nuova ripartenza per la saga, con una città principale inedita e una storia pensata per coinvolgere sia i nuovi giocatori sia i fan storici. La prima grande novità riguarda proprio l'hub centrale: la Città dell'Ovest (West City), già nota nell'universo di Dragon Ball, si trasforma in una nuova metropoli futuristica, denominata New City, ancora più ampia e ricca di possibilità esplorative.
In questo contesto, la mia prova è iniziata con la visione del filmato d'apertura in stile anime. Il video ha introdotto Brett, un nuovo personaggio disegnato dal compianto Akira Toriyama, intento ad ascoltare musica mentre si muove per le strade della megalopoli. Poco dopo riceve una chiamata da Bulma per un'emergenza e, indossato il completo da pattugliatore della Squadra Great Saiya, raggiunge il luogo indicato, dove incontra il protagonista maschile predefinito - sempre disegnato da Toriyama - con cui unisce le forze. Le informazioni sulla trama sono state volutamente mantenute al minimo durante l'anteprima, ma il team promette un'avventura "epica, indimenticabile e ricca d'azione", con collegamenti diretti ai precedenti capitoli della serie.
La presentazione è proseguita con una dimostrazione del gameplay. Il team ha mostrato la schermata di selezione del personaggio che nella demo, purtroppo, non includeva l'editor, ma soltanto i due protagonisti predefiniti: J-Sen, una combattente terrestre abile nel corpo a corpo, e J-Age, un guerriero Saiyan. Dopo la scelta del personaggio, mi è stata mostrata la stanza privata del protagonista, situata all'interno di un complesso abitato anche da altri personaggi dell'universo di Dragon Ball. Non è ancora chiaro se tali ambienti saranno personalizzabili, ma l'impatto visivo mi è sembrato più curato rispetto al capitolo precedente; come prevedibile, del resto, trattandosi di un gioco sviluppato esclusivamente per PC e console di attuale generazione.
Successivamente, mi è stata mostrata una piccola porzione di New City. L'ambientazione appare fortemente futuristica e coerente con il contesto narrativo, e il team ha promesso una