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Activision riporta Pitfall! e River Raid sull'Atari 2600 in cartuccia
Atari ha presentato il 26 agosto 2026 la Atari × Activision Collection, aprendo i preordini di 39 classici ristampati su vere cartucce. Pitfall!, River Raid, Kaboom! e gli altri titoli funzioneranno sia sulle Atari 2600 e 7800 originali sia sulle moderne 2600+ e 7800+: il ritorno, dunque, non si limita a conservare un catalogo storico, ma lo rimette fisicamente dentro le console.
I 39 giochi sono distribuiti fra quattro raccolte Deluxe da 10, 10, 9 e 10 titoli. La prima sarà la Treasure Collection, prevista per novembre 2026 con Pitfall!, River Raid, MegaMania, Dragster, Freeway, Grand Prix, Chopper Command, Sky Jinks, Barnstorming e Dolphin. Speed Collection, Secrets Collection e Victory Collection seguiranno, nell’ordine, fra la primavera e l’autunno del 2027.
La parola decisiva, per il momento, resta però preordini. Nessuna nuova cartuccia è stata ancora spedita e le prime consegne sono programmate per novembre. Anche l’offerta standard è incompleta: sono state annunciate 12 edizioni nere da 34,99 dollari, ma il bundle All-Star ne comprende dieci, mentre Pitfall II: Lost Caverns e The Activision Decathlon risultano ancora Coming Soon.
La differenza rispetto a una semplice raccolta celebrativa è concreta. Ogni Standard Edition comprende una cartuccia nera e un manuale a colori; le versioni Deluxe aggiungono una cartuccia colorata, una toppa tessuta e una spilla smaltata. Sono oggetti nuovi pensati per essere inseriti in hardware prodotto a quasi mezzo secolo di distanza, oltre che nelle sue reinterpretazioni moderne.
Il conto chiarisce immediatamente a chi si rivolge l’operazione. Una raccolta Deluxe costa 249,99 dollari, mentre l’Ultimate Deluxe Set che riunisce tutte e quattro arriva a 999,96 dollari, esattamente la somma dei quattro cofanetti. I preordini dell’Ultimate sono indicati come aperti fino a ottobre 2026, con consegne scaglionate sino all’autunno successivo: non è un acquisto economico né immediato, ma un impegno da collezionista.
Per chi desidera soprattutto rigiocare un titolo specifico, le edizioni da 34,99 dollari rappresentano la scelta più ragionevole, purché il gioco cercato rientri fra quelli disponibili. Le Deluxe hanno invece senso per chi attribuisce valore anche alla confezione e agli oggetti aggiuntivi. Il ritorno di Activision su cartuccia è autentico, ma non prova a nascondere la propria natura premium.
La moderna Atari 2600+, uscita il 17 novembre 2023 con uno slot per le cartucce originali, rende l’iniziativa utilizzabile senza dover necessariamente recuperare una console del 1977. La compatibilità dichiarata raggiunge il 99% su poco meno di 600 giochi provati: è il ponte che permette alle ristampe di rivolgersi contemporaneamente a chi conserva il vecchio hardware e a chi vuole ricominciare con una macchina recente.
Il peso di questa collaborazione si comprende tornando all’ottobre 1977, quando il Video Computer System debuttò negli Stati Uniti a 199 dollari con Combat incluso. Atari, fondata da Nolan Bushnell e Ted Dabney nel giugno 1972 e acquistata da Warner Communications per 28 milioni di dollari nel 1976, contribuì con il VCS a trasformare la console programmabile tramite cartucce intercambiabili nello standard del mercato domestico.
Quella macchina, chiamata Atari 2600 solo in seguito, lavorava con un processore MOS Technology 6507 a 8 bit da circa 1,19 MHz, il chip audiovisivo TIA e appena 128 byte di RAM nel 6532 RIOT. Limiti estremi anche per l’epoca, che costringevano i progettisti a costruire il gioco attorno a ogni singola risorsa disponibile.
Atari, però, normalmente non concedeva agli autori un credito visibile né royalty proporzionali alle vendite. David Crane, Alan Miller, Bob Whitehead e Larry Kaplan lasciarono l’azienda e, insieme al dirigente Jim Levy, parteciparono alla nascita di Activision, Inc., costituita in California il 1º ottobre 1979. La nuova società mise nomi, fotografie e biografie dei progettisti sulle confezioni, rendendoli finalmente riconoscibili al