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ByteDance vuole mollare NVIDIA, ordinate 50.000 GPU cinesi
ByteDance ha avviato un piano di acquisto da non meno di 50.000 GPU per sostenere l'inferenza di Doubao, il suo servizio AI con volumi d'uso in forte crescita. Il fornitore scelto è Iluvatar CoreX, realtà cinese specializzata in chip per addestramento e inferenza: se l'ordine sarà completato, rappresenterà uno dei passaggi più concreti nella sostituzione domestica delle GPU per l'intelligenza artificiale.
Il contesto è quello di una domanda che cresce più rapidamente della capacità disponibile. Doubao Professional Edition è stato lanciato di recente, mentre l'app principale ha raggiunto 368 milioni di utenti attivi mensili a maggio, con un incremento annuo del 182%. A marzo il servizio superava già 120 trilioni di token elaborati al giorno, un livello che rende l'inferenza un problema infrastrutturale prima ancora che software.
La scelta di Iluvatar CoreX è significativa perché l'azienda non ha cercato lo scontro diretto con NVIDIA sulle GPU più potenti per l'addestramento, ma ha lavorato su tre direttrici: training, inferenza ed edge. In questo scenario i chip di inferenza diventano centrali, perché ogni risposta generata da un modello online richiede calcolo continuo, bassa latenza e consumi gestibili.
Il tema non riguarda solo un singolo ordine: la pressione sui data center AI che stanno crescendo rapidamente mostra quanto l'infrastruttura sia diventata il vero collo di bottiglia dell'AI generativa. Le restrizioni export sui chip più avanzati hanno accelerato la ricerca di alternative locali, soprattutto per i carichi di lavoro dove la disponibilità in grandi volumi conta quanto il picco prestazionale.
Se l'accordo andrà in porto, Iluvatar CoreX diventerebbe il terzo fornitore domestico di GPU per ByteDance dopo Huawei Ascend e Cambricon. L'ordine supererebbe le 45.000 unità spedite complessivamente dall'azienda nel corso dell'anno precedente, trasformandosi in una validazione commerciale molto pesante per un produttore ancora meno noto rispetto ad altri nomi del mercato cinese.
I numeri economici spiegano l'impatto. Le stime citate nel materiale indicano un prezzo unitario di circa 11.700 yuan per i chip di inferenza di Iluvatar CoreX: su una fornitura da 50.000 unità, il valore potenziale sfiorerebbe i 600 milioni di yuan, pari a circa il 60% dei ricavi annuali precedenti della società. Non sorprende quindi che il titolo abbia reagito con forza alla circolazione della notizia.
La serie InferX è il perno di questa strategia. I ricavi della linea dedicata all'inferenza hanno raggiunto 339 milioni di yuan, con una crescita del 238%, mentre la nuova generazione è già arrivata alle consegne in piccoli lotti e la successiva è prevista per la produzione di massa nella seconda parte dell'anno. Per le GPU cinesi, il primo vero spazio competitivo sembra aprirsi proprio nell'inferenza, dove scala, costi e disponibilità possono contare più della pura leadership prestazionale.