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Cerebras perde il 10% dopo i conti, il calo dei margini pesa sui chip AI
Cerebras Systems ha perso il 10% negli scambi after-hours dopo la pubblicazione della prima trimestrale da società quotata, mentre il produttore di chip per l'intelligenza artificiale ha indicato per il secondo trimestre un calo del margine lordo core, secondo la ricostruzione di CNBC sui conti. Il titolo era arrivato alla prova dei risultati dopo l'IPO di maggio sul Nasdaq e dopo una fase di forte volatilità successiva al debutto.
La fotografia finanziaria contiene due segnali opposti: da un lato ricavi quasi raddoppiati nel primo trimestre, dall'altro una guidance sui margini che ha pesato sulla lettura del mercato. Cerebras ha indicato per il secondo trimestre un margine lordo core compreso tra 36% e 38%, in discesa dal 46,5% del primo trimestre.
Nel comunicato ufficiale dei risultati trimestrali, Cerebras ha riportato ricavi GAAP per 193,4 milioni di dollari, in aumento del 94% su base annua. Il dato core, usato dalla società come metrica non-GAAP, è stato pari a 191,3 milioni di dollari, in crescita del 92% rispetto all'anno precedente.
La perdita netta si è ridotta a 14 milioni di dollari, contro 23,9 milioni di dollari, pari a 46 centesimi per azione, registrati un anno prima. Il miglioramento del conto economico non ha impedito la reazione negativa del titolo, perché la guidance ha spostato l'attenzione dal ritmo di crescita dei ricavi alla redditività attesa sulle vendite.
Per il secondo trimestre Cerebras ha indicato ricavi core di circa 194 milioni di dollari, pari a una crescita attesa dell'88% su base annua. Per l'intero esercizio, il comunicato ufficiale colloca i ricavi core in una forchetta tra 855 e 865 milioni di dollari, con crescita del 69% al punto medio; CNBC riporta un limite basso di 855,5 milioni. La società prevede inoltre per l'anno un margine lordo core tra 38% e 41%.
La società distingue i risultati core dai dati GAAP escludendo, tra le altre voci, compensi azionari, costi e ricavi pass-through dei data center e ammortamenti legati a warrant concessi ai clienti. Questa distinzione è centrale per leggere i numeri: il margine lordo GAAP del trimestre è stato del 45%, mentre il margine core è stato indicato nel comunicato al 47%, con riconciliazione al 46,5%.
Cerebras è sbarcata sul Nasdaq a maggio, intercettando la domanda degli investitori per l'infrastruttura necessaria a eseguire modelli di intelligenza artificiale. L'IPO era stata prezzata a 185 dollari per azione; il titolo ha aperto a 350 dollari e ha chiuso la prima seduta a 311,07 dollari, secondo i dati riportati da CNBC.
Nel prospetto registrativo depositato alla SEC, la società aveva indicato la quotazione delle azioni di Classe A sul Nasdaq con ticker CBRS. Dopo il debutto, il titolo ha perso terreno: le azioni erano già scese del 28% rispetto alla chiusura del primo giorno, fino a 226,72 dollari alla chiusura di martedì.
Fondata nel 2015, Cerebras ha raccolto oltre 6 miliardi di dollari con l'offerta, secondo CNBC, la più grande per una società tecnologica statunitense dal debutto di Uber nel 2019. Nel proprio comunicato, la società parla di 6,4 miliardi di dollari di proventi lordi nel secondo trimestre e la definisce la maggiore IPO di sempre nel settore dei semiconduttori.
Il mercato ha quindi messo a confronto la crescita della domanda con il costo di sostenere quella crescita. Per una società appena quotata, la prima trimestrale diventa anche un test di comunicazione finanziaria: i ricavi mostrano trazione commerciale, ma la discesa attesa del margine lordo core introduce un vincolo operativo da monitorare nei trimestri successivi.