// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Non serve usare sempre l’AI: 5 casi in cui può essere davvero utile
L’intelligenza artificiale non fa ancora parte della routine di tutti. Per alcuni risolvere i problemi da soli ha il suo perché, e la fatica di capire le cose è spesso la parte migliore del processo. Cercare, provare, sbagliare, riprovare… nessun chatbot può replicare la soddisfazione di farcela con le proprie forze.
La maggior parte delle volte, questo approccio va più che bene. Ma ogni tanto l’ostinazione smette di essere una virtù e diventa un collo di bottiglia. È nei momenti in cui la ricerca manuale non porta da nessuna parte, o le soluzioni ovvie falliscono e serve una via d’uscita adesso, non domani, che potrebbe essere utile aprire un chatbot. Non si tratta di ottimizzare la giornata o stare al passo con la tecnologia, ma di risolvere un problema specifico che si è rivelato più difficile del previsto.
Ecco le cinque volte in cui l’autosufficienza raggiunge il suo limite, e i prompt che funzionano.
Seguire una ricetta in una lingua che non si padroneggia può trasformare anche la preparazione più semplice in un piccolo esercizio di interpretazione. È quello che può succedere, per esempio, quando si trova online una ricetta interessante in inglese e si vuole semplicemente capire come prepararla senza passare da traduttori e dizionari.
Prompt: Traduci questa ricetta dall’inglese all’italiano, mantenendo invariati ingredienti, quantità e passaggi.
Il chatbot restituisce la ricetta in italiano in pochi secondi, mantenendo intatte le dosi e le istruzioni. Niente copia-incolla tra siti diversi, nessun dubbio sui termini e soprattutto nessun rischio di confondere un ingrediente con un altro nel bel mezzo della preparazione.
Durante un trasloco, immaginare come un mobile apparirà in uno spazio vuoto è sorprendentemente difficile. Le tavole di ispirazione mostrano stili e atmosfere, ma non tengono conto delle dimensioni della stanza, della luce e di come le cose occuperanno effettivamente lo spazio. Invece di tirare a indovinare, basta caricare una foto del soggiorno, ad esempio.
Prompt: Mantieni il colore delle pareti e il pavimento uguali, ma mostrami come apparirebbe una libreria alta in legno scuro posizionata nell’angolo in fondo a sinistra. Riempi qualche ripiano con libri e oggetti decorativi.
Il risultato è un’anteprima realistica del mobile nello spazio effettivo. Permette di capire se le proporzioni funzionano prima di spendere centinaia di euro per un acquisto difficile restituire. È una visualizzazione che un negozio di arredamento non può offrire e che l’immaginazione, per quanto allenata, fatica a produrre con precisione.
Quando un operatore telefonico continua a chiedere il pagamento di un servizio nonostante il contratto sia stato regolarmente chiuso, ricostruire la situazione può diventare complicato. Tra condizioni contrattuali, comunicazioni di recesso e fatture successive alla chiusura, non è sempre facile capire quali importi siano effettivamente dovuti. In questo caso, sono stati caricati nel chatbot il contratto, la comunicazione di disdetta, la conferma della chiusura e le fatture ricevute successivamente.