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Star Wars Zero Company: congedi non pagati per circa l'80% del team?
Gran parte del team di Bit Reactor era già in congedo temporaneo non retribuito quando Star Wars Zero Company è arrivato sul mercato. Lo studio ha confermato il provvedimento, adottato nelle settimane precedenti al lancio e quindi prima che fossero disponibili risultati commerciali. Una fonte interna sentita da Stephen Totilo per Game File stima che la misura abbia coinvolto circa l'80% della squadra, percentuale che Bit Reactor non ha confermato.
L'ex dipendente Zachariah Scott ha riferito di aver parlato con quasi dodici lavoratori, molti dei quali avrebbero ricevuto la comunicazione circa tre settimane prima dell'uscita. Un'altra fonte ha descritto l'organico rimasto regolarmente pagato come una squadra minima, incaricata soprattutto di gestire i bug emersi dopo il lancio. Bit Reactor non ha comunicato il numero ufficiale dei dipendenti interessati.
Alla base della decisione ci sarebbe l'esaurimento di gran parte delle risorse finanziarie dello studio poco prima della pubblicazione. Un portavoce di Bit Reactor ha precisato che i congedi sono stati decisi esclusivamente dalla società, senza imposizioni da parte di Electronic Arts o Disney. La misura non è quindi presentata come una conseguenza dei risultati del gioco, che al momento della sospensione non era ancora disponibile.
Star Wars Zero Company è stato pubblicato il 27 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S da Electronic Arts. Si tratta del titolo d'esordio di Bit Reactor, studio fondato nel Maryland nel 2021 da veterani dello sviluppo di giochi strategici. Il lancio rappresentava dunque il primo passaggio commerciale per una società che aveva lavorato al progetto contando sulle proprie risorse fino alle settimane immediatamente precedenti all'uscita.
La situazione occupazionale era emersa anche negli atti della causa tra i fondatori dello studio. Un documento depositato il 12 agosto afferma che Bit Reactor aveva collocato in congedo la maggior parte dei dipendenti e interrotto i rapporti con alcuni collaboratori. Il procedimento è stato avviato dalla cofondatrice Alison Kelly contro Greg Foertsch e riguarda la proprietà dello studio, presunte violazioni contrattuali e richieste di risarcimento superiori a 20 milioni di dollari.
Il processo, inizialmente previsto per giugno 2026, è stato rinviato all'inizio del 2027. Nel frattempo Bit Reactor spera che le vendite di Star Wars Zero Company permettano di richiamare i dipendenti e ripristinarne lo stipendio. Il rientro dell'intera squadra, però, non è garantito: lo studio non ha indicato tempi, soglie commerciali da raggiungere o quante persone potrebbero tornare al lavoro.
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