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Resident Evil è ormai troppo spaventoso? Hideki Kamiya pensa di sì e ha una soluzione per Capcom
Resident Evil fa troppa paura? Se anche voi non siete riusciti a terminare l'ultimo capitolo della serie, tranquilli: non siete i soli.
A farvi compagnia c'è anche Hideki Kamiya, figura tutt'altro che estranea alla saga Capcom.
Il game designer giapponese ha infatti diretto l'originale Resident Evil 2 del 1998 e lavorato anche al primo episodio della serie, prima di legare il proprio nome a giochi come Devil May Cry, Viewtiful Joe e Bayonetta.
Intervistato da VGC, Kamiya ha proposto a Capcom di introdurre nei prossimi Resident Evil una modalità opzionale capace di attenuare la componente horror. L'obiettivo sarebbe permettere anche a chi sopporta poco tensione, mostri e ambientazioni inquietanti di seguire la storia e arrivare fino ai titoli di coda.
Il designer ha chiarito di essere "serio al cento per cento" e ha raccontato di aver avuto difficoltà persino con Resident Evil Requiem. Il ritorno di Leon Kennedy a Raccoon City lo aveva incuriosito particolarmente, anche per il suo legame con Resident Evil 2, ma il livello di paura si sarebbe rivelato troppo alto per permettergli di proseguire.
Secondo Kamiya, l'evoluzione tecnologica dei videogiochi avrebbe contribuito a rendere il problema ancora più evidente. Il crescente fotorealismo consente oggi di creare creature, ambientazioni e situazioni molto più disturbanti rispetto al passato, mentre chi lavora quotidianamente alla serie potrebbe essersi ormai abituato a questo tipo di contenuti e aver perso la percezione del loro impatto sui giocatori.
La sua idea non prevede comunque di rendere Resident Evil meno horror per tutti. Kamiya immagina piuttosto delle opzioni facoltative, seguendo una filosofia già adottata nei suoi giochi. In Bayonetta, per esempio, era stata introdotta la modalità Very Easy Automatic per rendere più accessibile il sistema di combattimento, mentre Bayonetta 3 permette di attenuare alcuni contenuti più espliciti attraverso la Naïve Angel Mode.
Applicando lo stesso principio a Resident Evil, Capcom potrebbe intervenire sull'aspetto dei nemici, sull'illuminazione degli ambienti o sulla presenza del sangue. Kamiya ha scherzato persino sull'idea di mettere dei sacchetti di carta sulla testa degli zombie, ma dietro la provocazione resta una proposta precisa: lasciare intatta l'esperienza originale e affiancarle un'alternativa per chi vorrebbe vivere la serie senza una componente horror così intensa.
Kamiya ha infine raccontato di aver già condiviso queste considerazioni con alcuni membri dei team Capcom, ricevendo spesso reazioni sorprese. A suo avviso, proprio questo dimostrerebbe quanto gli sviluppatori siano ormai abituati al livello di tensione raggiunto dalla serie.
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