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PrusaSlicer 3.0 è una rivoluzione: nuova interfaccia, plugin e progetti multipli
PrusaSlicer 3.0 entra ufficialmente nella sua prima anteprima pubblica e non è un semplice aggiornamento incrementale. Prusa Research descrive questa versione come la trasformazione più ampia mai realizzata per il proprio software di slicing: l'interfaccia è stata riscritta da zero, il sistema dei progetti è stato ripensato e l'architettura interna è stata preparata per sostenere stampanti, profili e flussi di lavoro molto più complessi rispetto al passato.
Il debutto arriva oggi 1 settembre 2026, esattamente quindici anni dopo il primo commit di Slic3r, il progetto nato nel 2011 da cui deriva PrusaSlicer. Nel tempo il programma è passato da un'applicazione relativamente semplice a uno strumento utilizzato direttamente da milioni di maker e, indirettamente, come base per numerosi software concorrenti. Secondo Prusa, il codice accumulato negli anni rendeva ormai troppo difficile aggiungere funzioni senza introdurre compromessi, da qui la decisione di riscriverne una parte consistente.
Il cambiamento più immediato riguarda la nuova interfaccia. Gli strumenti principali si trovano in alto, il browser della scena occupa il lato sinistro e un pannello contestuale sulla destra mostra soltanto i comandi utili per l'elemento o la funzione selezionata. Arrivano anche un cubo per orientare la visuale, una modalità chiara e schemi di navigazione ispirati a software come Blender, SolidWorks, Fusion e Tinkercad. La visualizzazione 3D sfrutta inoltre effetti OpenGL più evoluti, fra ombre, riflessi e occlusione ambientale, mantenendo però la possibilità di disattivarli sui computer meno potenti.
I piatti multipli diventano parti reali del progetto, anziché semplici aree aggiuntive. Ogni piatto può quindi avere configurazioni, profili e persino stampanti differenti, mentre lo slicing viene eseguito in parallelo. Scompare il limite di nove piatti introdotto con la serie 2.9 e diventa possibile preparare nello stesso file lavori destinati, per esempio, a una MK4S e a una XL. PrusaSlicer 3.0 permette inoltre di aprire più progetti nella stessa finestra tramite schede separate e crea backup locali continui, così da recuperare il lavoro dopo un arresto anomalo.
Cambiamenti importanti anche per quanto riguarda i profili. Il vecchio modello faticava a descrivere correttamente le moderne macchine multi-tool, nelle quali ogni utensile può montare un ugello diverso e richiedere impostazioni dedicate. La nuova struttura a livelli consente di assegnare profili di stampa o stampante ai singoli strumenti e di combinarli nel medesimo lavoro. Il formato passa inoltre da INI a YAML; i progetti 3MF creati con PrusaSlicer 2.x restano compatibili e vengono convertiti automaticamente verso i profili di sistema corretti.
La novità potenzialmente più importante per la community è il sistema di plugin in Lua. L'obiettivo è permettere agli sviluppatori di estendere il programma senza dover mantenere un fork completo. La preview include due plugin parametrici per generare una torre di flusso e una torre di temperatura, mentre un marketplace della community è previsto per una delle prossime versioni. L'API è ancora sperimentale e potrà subire modifiche incompatibili, ma i plugin operano in una sandbox che, per impostazione predefinita, non concede accesso generale al disco o alla rete.
Sul fronte della privacy, Prusa introduce una vera modalità offline: quando viene attivata, le librerie di rete non vengono caricate. L'utente può anche disabilitare singolarmente Prusa Connect, Printables e il controllo degli aggiornamenti dei profili prima che avvenga qualsiasi comunicazione. La scelta si accompagna alla conferma della licenza AGPLv3 per la serie 3.x, mantenendo aperto il codice anche dopo la vasta riscrittura dell'interfaccia.
Prusa promette poi avvio e slicing più rapidi, maggiore reattività con geometrie complesse e una gestione intelligente dei percorsi utensile durante la rotazione della scena. Quando un progetto è particolarmente pesante, i toolpath posson