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Google Pics: l’AI crea locandine in pochi clic e sfida Canva
Le locandine create con l’AI, con il loro stile così particolare e la loro estetica sempre un po’ uguale, sono ormai onnipresenti. E le cose potrebbero andare peggio… Google ha appena annunciato Pics, uno strumento dedicato alla creazione di questi poster un po’ monotoni.
Una sorta di rivale dichiarato di Canva o di Adobe Express, il nuovo servizio di big G è interamente e completamente incentrato sulla sua celebre AI Nano Banana.
A prima vista, lo strumento si presenta come un semplice campo di richiesta in stile ChatGPT, Gemini e compagnia bella. È dopo la prima generazione dell’immagine che Google svela le sue novità. Ogni elemento può così essere isolato e sostituito con qualcos’altro tramite un prompt adeguato. Il testo può essere modificato o tradotto sempre attraverso un’istruzione data all’AI. È persino possibile modificare foto reali cambiando la luminosità o cancellando oggetti, senza mai toccare un singolo cursore o pulsante.
Laddove Canva e Adobe Express propongono di partire da una tela vuota da riempire con le proprie idee creative, Google offre una bozza che si può modificare senza dover per forza familiarizzare con nuovi strumenti. Inoltre, è possibile condividere il contenuto con altri account Google per collaborare su un’illustrazione che soddisfi tutti.
Lo strumento è disponibile sul sito dedicato, ma è anche integrato in Google Docs e Google Slides per creare PowerPoint e documenti illustrati in pochi clic. Arriverà più in generale su Google Drive nelle prossime settimane.
Non tutti avranno accesso a Pics, va detto. Lo strumento è riservato alle aziende che utilizzano la suite Workspace e a coloro che hanno sottoscritto un abbonamento Google AI Pro o Google AI Ultra. Il piano AI Plus non include a priori lo strumento.
Se lo strumento di Google rischia senza dubbio di rendere ancora più simili tra di loro le locandine generate dall’AI, con il concreto pericolo di assistere a un vero e proprio “effetto Asburgo”, dal nome della dinastia austriaca i cui volti furono segnati da secoli di consanguineità , c’è anche un lato positivo. Associazioni, piccoli enti e realtà con budget ridotti avranno finalmente a disposizione uno strumento per creare materiale grafico che, altrimenti, non potrebbero permettersi. Il prezzo da pagare è un altro piccolo passo verso l’omologazione estetica.