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Anker unifica i brand e lancia auricolari con chip AI, power bank con ventola e caricatori intelligenti
A IFA 2026 a Berlino, Anker ha scelto di fare le cose in grande: non solo nuovi prodotti, ma una vera e propria ridefinizione di sé stessa. I brand che conoscevamo, da Soundcore a Eufy passando per Solix, cessano di esistere come entità separate e confluiscono tutti sotto un unico nome e un unico logo.
Ma il rebranding è solo la cornice. Dentro ci sono auricolari che filtrano il rumore di una metro, power bank con ventola di raffreddamento integrata, caricatori che riconoscono il vostro laptop e lo trattano di conseguenza, e molto altro ancora. Vediamo tutto quello che Anker ha presentato a Berlino.
Per quasi quindici anni, Anker Innovations (ovvero il nome completo dell'azienda) ha costruito brand separati per muoversi più velocemente in mercati distinti: Anker per la ricarica, Eufy per la smart home, Soundcore per l'audio, Solix per l'energia, eufyMake per gli strumenti creativi.
Una strategia che a quanto pare ha funzionato benissimo, portando l'azienda a servire oltre 200 milioni di clienti in più di 180 paesi.
Oggi quella stagione si chiude. Con l'intelligenza artificiale, la robotica e i sistemi connessi che rendono sempre più porosi i confini tra le categorie, tenere cinque brand separati ha probabilmente smesso di avere senso. Come ha dichiarato Steven Yang, fondatore e CEO di Anker Innovations: "I brand di categoria avevano senso quando le categorie erano separate. Oggi non è più così."
Da IFA 2026, tutto confluisce sotto un unico nome: Anker. I prodotti si organizzano ora in due macro-aree complementari:
Il passaggio sarà graduale: i nuovi prodotti adottano già la nuova identità, mentre quelli esistenti verranno aggiornati nel tempo.
Per chi ha già prodotti Anker, Eufy o Soundcore non cambia nulla di pratico: garanzie, assistenza e servizi rimangono invariati. Di fatto l'azienda era già la stessa.
Il filo che collega tutti i nuovi prodotti audio di Anker si chiama Thus AI, un chip Neural-Net Compute-in-Memory che esegue l'elaborazione dell'intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, senza affidarsi al cloud. L'idea è quella di poter fare telefonate perfette anche in ambienti dove finora era impossibile, dalla metro al bar affollato, dall'ufficio open-space alla strada trafficata.
La tecnologia non è nuova per Anker, che l'aveva già introdotta con la serie Liberty 5 Pro a maggio, ma a IFA 2026 arriva su un'intera gamma di prodotti diversi, ciascuno pensato per uno scenario d'uso specifico.