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Perché Tim Cook ha lasciato Apple proprio adesso
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Tim Cook non ha scelto per caso il momento in cui lasciare la guida di Apple a John Ternus. Dietro la successione c’è anche una precisa questione di immagine: consegnare il comando mentre Cupertino sta entrando in una delle fasi più ricche di nuovi prodotti degli ultimi anni.
Cook avrebbe potuto restare alla guida ancora per qualche anno. Ma così facendo avrebbe rischiato di consumare sotto il proprio mandato la parte più importante delle novità già in preparazione.
La scelta è stata quindi quella di far partire Ternus con il vento a favore, permettendogli di associare il proprio nome a una nuova stagione di prodotti Apple.
Se il passaggio fosse avvenuto più tardi, Cook avrebbe raccolto anche i risultati dell’ultima grande ondata di novità e Ternus sarebbe arrivato quando la parte più spettacolare era già alle spalle.
Avrebbe rischiato così di apparire come il manager messo al comando quando ormai il grosso era stato fatto, più chiamato a gestire l’eredità di Cook che a incarnare una nuova Apple.
Secondo Bloomberg, la scelta di anticipare il passaggio serve proprio a evitare questo scenario e a consegnare al nuovo CEO una società ancora capace di sorprendere.
Del resto la successione era stata preparata da tempo: Apple aveva parlato esplicitamente di un processo di pianificazione di lungo periodo, con Cook e Ternus affiancati per mesi prima del cambio definitivo al vertice.
C’è poi un secondo elemento. Cook era consapevole che Apple avesse bisogno di un leader più giovane per affrontare una fase nella quale intelligenza artificiale e nuovi dispositivi indossabili avranno un peso crescente.
È anche il terreno sul quale Ternus era stato indicato da tempo come il candidato più naturale per il dopo Cook, proprio per il suo profilo tecnico e per il lungo percorso alla guida dell’hardware Apple.