// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Everpure vuole diventare il centro dei dati per l’AI aziendale
Everpure ha usato il suo primo Accelerate con il nuovo nome per cambiare il baricentro del messaggio: non più solo storage, ma governo del dato come fondamento operativo per applicazioni, analytics e agenti AI. L'azienda sostiene che le imprese debbano smettere di costruire l'architettura attorno alle applicazioni e trattare invece i dati come riferimento centrale, controllato e condiviso.
Il concetto chiave è data primacy: i dati non devono essere proprietà chiusa dei singoli software aziendali, ma un patrimonio gestito da un livello neutrale, capace di alimentare workload diversi senza duplicazioni inutili e senza perdere controllo su sicurezza, classificazione e significato di business. È una posizione ambiziosa, perché sposta Everpure dal ruolo tradizionale di fornitore infrastrutturale a quello di piattaforma trasversale per la gestione del dato.
Il passaggio è legato al rebrand da Pure Storage, completato nei mesi scorsi, e alla volontà di presentarsi come livello orizzontale sopra cui applicazioni e agenti possono leggere informazioni senza diventarne i proprietari. In questa visione, il dato diventa il system of record, mentre i software restano strumenti di accesso, elaborazione e automazione.
La parte più concreta della strategia passa da due annunci. Everpure Data Intelligence, basato sulla tecnologia 1touch.io acquisita insieme al rebrand, classifica i dati a livello di entità su fonti strutturate e non strutturate, identifica informazioni sensibili come PII e PHI e le collega a un significato di business tramite un knowledge graph semantico. Data Stream, ora disponibile in versione generale, prepara invece i dati per l'AI calcolando vector embedding su FlashBlade con un reference design NVIDIA.
A fare da cornice c'è Enterprise Data Cloud, architettura pensata per unificare FlashArray e FlashBlade sotto un piano dati comune e un piano di controllo intelligente. La gestione passa anche da Fusion e Purity, con orchestrazione in linguaggio naturale, mentre il nuovo Evergreen//One Overdrive, previsto nel terzo trimestre, promette di far superare temporaneamente del 25% la baseline dello storage on-premises per assorbire picchi di traffico senza imporre un upgrade permanente della sottoscrizione.
La sicurezza è un altro pilastro della proposta. Everpure ha insistito sullo storage come ultima linea di difesa, richiamando snapshot immutabili, recovery isolato e SafeMode. L'azienda lavora anche a un'integrazione con un importante vendor di endpoint security, pensata per dare al SOC visibilità sul livello storage e ridurre il rischio di ripristinare snapshot già compromessi durante un incidente.
Sullo sfondo resta la pressione economica del mercato flash. Everpure ha riconosciuto l'aumento rapido dei costi NAND, cresciuti più volte in pochi mesi, spiegando di aver alzato i prezzi meno dell'incremento subito direttamente. La strategia, quindi, non è solo tecnologica: il tentativo è difendere margini e valore percepito mentre lo storage enterprise viene riposizionato come infrastruttura dati per l'AI.