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GPT-6 Astra ha completato Portal in 24 ore (ma a che prezzo)
Un agente basato su GPT-6 Astra è riuscito a completare il primo Portal analizzando schermate, pianificando le mosse e inviando sequenze di comandi al gioco. L’esperimento, realizzato da cozyblaze, ha messo il modello davanti alle camere di test del puzzle di Valve attraverso un sistema costruito per trasformare le sue decisioni in input su PC. Il completamento è avvenuto senza una persona incaricata di risolvere direttamente gli enigmi, ma con condizioni tecniche molto diverse da una normale partita.
Il sistema forniva ad Astra immagini aggiornate dello stato del gioco e le coordinate del personaggio. Il modello elaborava queste informazioni, stabiliva una sequenza di azioni e la faceva eseguire al computer, ripetendo il processo dopo aver osservato il risultato. cozyblaze ha impiegato una versione modificata di SourcePauseTool per sospendere Portal durante l’inferenza: Astra poteva quindi esaminare ogni situazione senza che il mondo di gioco continuasse a muoversi mentre preparava la risposta.
La registrazione condensata dell’esperimento dura circa due ore, ma esclude le attese necessarie al modello per interpretare le schermate e pianificare gli input. Considerando anche queste pause, l’intera esecuzione ha richiesto quasi 24 ore. La prova ha generato 3.336 chiamate agli strumenti, con una spesa API stimata in 571,18 dollari: cifre che delimitano con precisione la distanza fra il video accelerato e il processo completo.
And... GPT-6 Astra has autonomously completed Portal! I didn’t expect this to happen so soon, but I’m glad we've made so much progress here.I was reminded that back in 2016, one of OpenAI’s technical goals was to “solve a wide variety of games using a single agent.” pic.twitter.com/2nVREdCbMI
Il risultato mette insieme percezione visiva, pianificazione su più passaggi e correzione iterativa degli errori. Non equivale però a una sessione in tempo reale, perché Portal rimaneva in pausa durante ogni elaborazione. La struttura assomigliava quindi a un’interazione a turni: il modello osservava una schermata statica, ragionava e affidava al sistema una serie di comandi, prima di ricevere una nuova immagine con cui valutare gli effetti delle proprie scelte.
OpenAI ha presentato GPT-6 Astra il 3 settembre 2026 come un modello adatto anche al controllo del computer e ai flussi di lavoro multistep. Attraverso la Responses API supporta input visivi e lo strumento computer use. Nella scheda API ufficiale di GPT-6 Astra, OpenAI indica una finestra contestuale di 1.050.000 token e un massimo di 128.000 token in output. Il listino standard parte da 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione in output, con tariffe distinte per cache e modalità Fast.
OpenAI attribuisce inoltre ad Astra un risultato del 72,6% su OSWorld 2.0, rispetto al 65,7% dichiarato per GPT-5.6 Sol. L’esperimento con Portal resta però una dimostrazione indipendente e non costituisce un benchmark standardizzato. Il gioco, pubblicato da Valve nel 2007 e costruito attorno alla risoluzione di camere di test tramite portali collegati, è anche ampiamente documentato online: i dati disponibili non permettono di escludere che conoscenze acquisite in precedenza abbiano contribuito alla soluzione.
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