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Eni e Petronas sviluppano bio-benzine da rinnovabili per le gare
Al Gran Premio d'Italia di Formula 1 2026, Eni e Petronas hanno firmato un Feasibility Agreement, ovvero un accordo per valutare la fattibilità di un progetto comune. L'obiettivo è sviluppare bio-benzine innovative ad alte prestazioni a partire da materie prime rinnovabili, da impiegare prima nelle competizioni sportive e poi in prodotti commerciali.
Il punto di partenza è la tecnologia Ecofinin, un processo produttivo già consolidato con cui Eni genera biocarburanti HVO (Hydrogenated Vegetable Oil, cioè olio vegetale idrogenato) dal 2014. L'accordo prevede di valutare i profili tecnici, di mercato, di sostenibilità e i livelli di prestazione di queste nuove bio-benzine.
Le due aziende portano competenze distinte al progetto. Eni contribuisce con la propria esperienza nelle soluzioni energetiche sostenibili e nella produzione di biocarburanti nelle bioraffinerie Enilive, tra cui diesel HVO e SAF-biojet (carburante sostenibile per l'aviazione), già disponibili commercialmente. Petronas mette a disposizione le proprie competenze nelle tecnologie dei carburanti, dai combustibili di origine fossile ai carburanti sostenibili ad alte prestazioni per motori a combustione, oltre all'esperienza nello sviluppo di prodotti avanzati.
Enilive è leader globale nella produzione di diesel HVO, attualmente distribuito in oltre 1.700 stazioni di servizio in Europa.
Tra Eni e Petronas esistono già altri progetti in corso. Le due società hanno recentemente costituito Searah, una joint venture paritetica al 50% che riunisce attività chiave in Indonesia e Malesia, con un portafoglio di 19 asset di produzione e sviluppo di gas nei due Paesi. Inoltre, Enilive e Petronas, insieme a Euglena, hanno dato vita alla joint venture Pengerang Biorefinery Sdn. Bhd. per la costruzione di una bioraffineria a Pengerang, nello Johor, in Malesia: dalla seconda metà del 2028 si stima che l'impianto potrà lavorare fino a 650.000 tonnellate l'anno di materie prime rinnovabili per produrre SAF-biojet, HVO diesel e bio-nafta.
Il prossimo passo dell'accordo firmato al Gran Premio d'Italia sarà la verifica della fattibilità tecnica e commerciale delle nuove bio-benzine, con l'ambizione di portarle prima nelle gare automobilistiche e poi sul mercato.