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I giochi PS3 girano su PC direttamente da disco grazie a RPCS3
Il team di RPCS3 ha annunciato la possibilità di eseguire i giochi PlayStation 3 su PC direttamente dai dischi originali, senza dover prima copiare tutti i file sul computer. La funzione riduce i passaggi necessari per avviare un titolo della propria collezione e permette di risparmiare spazio su SSD o hard disk. Il supporto, inizialmente disponibile su Windows, è stato esteso anche a Linux, macOS e FreeBSD.
Il cambiamento riguarda il modo in cui l'emulatore accede ai dati del gioco. Con un lettore Blu-ray adatto, RPCS3 può utilizzare direttamente il supporto fisico, eliminando la necessità di effettuare un dump completo prima dell'avvio. Il disco diventa quindi la sorgente dei file letti dall'emulatore: non occorre più attendere il trasferimento dell'intero contenuto sull'unità di archiviazione del PC per cominciare a usarlo.
Le modifiche recenti portano la lettura diretta anche su Linux, macOS e FreeBSD, ampliando una funzione che su Windows era già stata resa possibile. Gli interventi comprendono inoltre ottimizzazioni dei tempi di installazione dei pacchetti presenti sui dischi.
Per chi conserva una libreria di giochi originali, la funzione offre un nuovo modo di utilizzare i supporti fisici su una macchina diversa dalla console per cui erano stati pubblicati. Il recupero di piattaforme storiche passa anche da progetti come quello che riporta l'ambiente AmigaOS su Raspberry Pi attraverso AROS; nel caso di RPCS3, il passo aggiuntivo consiste nel rendere direttamente utilizzabili i dischi della propria collezione.
C'è però un vincolo hardware fondamentale: occorre un lettore compatibile, perché non tutte le unità Blu-ray riescono a leggere correttamente i dischi PS3. Il team rimanda a un elenco di modelli supportati e indica la possibilità di esplorare i file del gioco dal sistema operativo come controllo della leggibilità del supporto.
L'annuncio prosegue il lavoro già avviato sul caricamento diretto delle ISO, introdotto circa sette mesi prima e successivamente affiancato dal supporto alle immagini cifrate. Quegli interventi avevano semplificato l'uso delle copie digitali dei dischi; la lettura dall'unità ottica elimina invece il passaggio preliminare della copia integrale sul PC.
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