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iPhone Ultra costerà carissimo, ma Apple teme solo di non produrne abbastanza
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Più di 2.000 dollari per un iPhone, autonomia inferiore, fotocamere meno complete e una struttura più delicata. Sulla carta iPhone Ultra partirà con diversi svantaggi rispetto a un iPhone 18 Pro. Eppure dentro Apple c’è la convinzione che il problema non sarà venderlo, ma riuscire a produrne abbastanza.
È uno degli aspetti più interessanti del lungo resoconto di Mark Gurman per Bloomberg sulla nascita di iPhone Ultra, il primo pieghevole di Apple. Secondo il giornalista, a Cupertino ritengono di poter vendere praticamente ogni esemplare che riusciranno a costruire.
Il prezzo non è considerato indifferente in Apple. Anzi è stato uno dei punti più discussi durante lo sviluppo. Apple sa da molto tempo che sarebbe stato costoso, ma avrebbe inizialmente puntato a 1.999 dollari, restando appena sotto la soglia psicologica dei 2.000 dollari, una strategia che ricorda quella utilizzata nel 2017 con iPhone X a 999 dollari.
Negli ultimi mesi i conti sarebbero però cambiati. L’aumento dei costi dei componenti, e in particolare delle memorie, avrebbe portato Apple a prendere in considerazione anche 2.199 dollari come prezzo di partenza. Le configurazioni con maggiore capacità potrebbero salire ancora.
Uno degli elementi che avrebbero convinto Apple arriva dai suoi stessi listini. Le configurazioni più costose degli iPhone Pro hanno già dimostrato l‘esistenza di un pubblico disposto a spendere molto, cifre vicine ai 2.000 dollari per uno smartphone Apple.
Con Ultra la società chiederà ancora di più, ma offrirà anche qualcosa che nessun altro iPhone possiede: un dispositivo che da chiuso funziona come uno smartphone e una volta aperto offre un display da quasi otto pollici.
Apple non deve quindi convincere tutti i proprietari di iPhone. Le basta intercettare una piccola parte della sua enorme base di utenti, in particolare quella che normalmente sceglie le configurazioni più costose.
C’è poi il modo in cui molti clienti acquistano oggi uno smartphone. Permute, finanziamenti, rate degli operatori e programmi di aggiornamento rendono meno evidente il costo complessivo del dispositivo, trasformandolo in una spesa mensile.
Anche il mercato dei foldable ha preparato il terreno. I modelli pieghevoli di fascia alta della concorrenza sono già arrivati vicino alla soglia dei 2.000 dollari. Apple partirà più in alto, ma non dovrà introdurre da zero l’idea di uno smartphone con un prezzo simile a quello di un computer.