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Come arrivarono i meloni in Cina? La risposta è in antichi semi
Un gruppo internazionale con ricercatori della Washington University in St. Louis ha analizzato due semi di melone medievali provenienti dalla Cina: i risultati sostengono l’ipotesi che quei frutti discendessero da colture introdotte dall’Asia meridionale. Lo studio, pubblicato su PNAS, ricostruisce anche alcune caratteristiche dei meloni della dinastia Song, probabilmente diversi dalle varietà molto dolci consumate come dessert.
I reperti provengono da Shuomen Gugang, antico porto nell’attuale Wenzhou, nella Cina sudorientale. Durante la dinastia Song, tra il 960 e il 1279, lo scalo collegava le reti commerciali del Pacifico occidentale e dell’Oceano Indiano. I depositi impregnati d’acqua hanno conservato semi dai quali è stato possibile recuperare DNA antico utilizzabile per le analisi.
La forma dei semi, da sola, rende difficile distinguere piante selvatiche e coltivate del genere Cucumis. Il confronto genetico colloca entrambi i campioni nella specie Cucumis melo, vicino ai meloni coltivati cinesi del gruppo orientale chiamato agrestis. Questo risultato è compatibile con un’introduzione dalle popolazioni domesticate dell’Asia meridionale, ma non identifica il momento del primo arrivo.
Per il viaggio, i ricercatori considerano due corridoi: quello settentrionale della Via della Seta e quello meridionale della Via del tè e dei cavalli, attraverso l’area himalayana e la Cina sudoccidentale. I reperti delle tombe della Cina meridionale precedono di circa 800-1.000 anni quelli dei siti settentrionali citati: un indizio a favore della rotta meridionale, che resta però un’ipotesi.
Le varianti genetiche offrono inoltre indizi sull’aspetto dei frutti. Nessuno dei due semi presenta le varianti associate alla polpa arancione; emergono invece segnali compatibili con polpa verde e buccia gialla. Secondo gli autori, questi meloni potrebbero essere stati consumati come frutti poco dolci, ortaggi o per i semi. Non si tratta di una misurazione diretta del contenuto di zuccheri.
Il possibile colore verde richiama le ceramiche celadon, spesso modellate a forma di melone durante l’epoca Song e rinvenute anche nel porto. Gli studiosi suggeriscono un legame tra caratteristiche delle colture e preferenze estetiche. La somiglianza, tuttavia, non dimostra da sola che il gusto artistico abbia determinato la selezione delle piante.
Resta aperta la questione della domesticazione in Cina: i due campioni medievali non escludono un processo locale più antico, legato a piante selvatiche scomparse o non ancora campionate. Servirà materiale genetico di epoche precedenti per collegare questi meloni ai resti neolitici e dell’età del bronzo e ricostruire una storia più completa.
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