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Almaviva: 'Cresciamo in Brasile. Così siamo più forti anche in Italia'
"Siamo stati accolti bene qui in
Brasile. Cresciamo. Stare qui per noi vuol dire poterci
permettere di essere ancora più forti in Italia", dice l'ad di
Almaviva Group, Marco Tripi, presentando storia e crescita in
Brasile nella sede di Almaviva che ha ospitato un incontro con i
ceo per il Brasile delle grandi aziende italiane presenti nel
paese. E' uno degli appuntamenti nell'ambito della missione
imprenditoriale in corso in Brasile, dopo l'Argentina: ad
ascoltare storia e esperienze delle aziende italiane, e a
confrontarsi su opportunità e prospettive di sviluppo, ci sono
anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ed il presidente
di Confindustria, Emanuele Orsini.
"Noi siamo partiti qui in Brasile nell'estate del 2006, sono
vent'anni. Siamo partiti da zero. Quest'anno, grazie a crescita
ordinaria e straordinaria, arriveremo a circa 650 milioni di
euro in Brasile, altri 200 milioni nel resto dell'America
Latina. Questo vuol dire 850 milioni sui circa due miliardi del
nostro gruppo. Quindi una componente molto importante.
Siamo cresciuti anche per acquisizioni del miliardo o poco
più che abbiamo investito in M&A negli ultimi due anni, circa la
metà è stato fatto in Brasile. Il nostro percorso è soprattutto
portare il grande know-how tecnologico che abbiamo in Italia,
pensando anche a opportunità enormi qui".
E annuncia: "Noi in Italia siamo leader nei sistemi di vessel
traffic systems: controllo delle coste, sistema radar, guardia
costiera... Abbiamo vinto lo scorso mese la gara per il porto di
Santos, è uno dei porti più grandi al mondo. E' nostra
tecnologia che sarà usata in Brasile".
Così, aggiunge, "stiamo lavorando per portare i nostri
sistemi di water management qui in Brasile, come anche i nostri
sistemi di mobilità, sensori della società che abbiamo comprato
negli Stati Uniti, tutto il nostro know-how, il software per il
traffico".
Per il gruppo sono in primissimo piano "gli investimenti in
intelligenza artificiale: in Italia abbiamo investito 100
milioni di euro per sviluppare le nostre piattaforme che stiamo
portando in Brasile".
Dalla terrazza all'ultimo piano della sede di Almaviva la
vista spazia sull'immensa città di San Paolo: il dibattito con i
country manager italiani è vivace, l'esperienza di chi già ci
lavora da anni trasmette ottimismo a chi è qui per valutare un
ingresso o nuove partnership nel Paese. Nel complesso, per
Almaviva "tanti casi di successi": il Brasile - dice Marco Tripi
rivolgendosi agli altri imprenditori - si presenta per le
aziende italiane come "un mercato enorme, in grande crescita,
totalmente aperto alla concorrenza".
Quanto alla gara vinta per il porto di Santos, l'Autoridade
Portuária de Santos ha siglato un contratto con la controllata
brasiliana del gruppo italiano per modernizzare e ottimizzare la
gestione e il monitoraggio del traffico marittimo nello scalo
portuale, il più grande dell'America Latina, solo nei primi 6
mesi del 2026 ha movimentato 92,8 milioni di tonnellate di
merci. Il porto è affidato all'innovazione tecnologica italiana
per integrare sistemi complessi, analisi dei dati e soluzioni
digitali avanzate, per offrire una visione completa, precisa e
in tempo reale dei movimenti di tutte le imbarcazioni.
Almaviva: 'Cresciamo in Brasile. Così siamo più forti anche in Italia'
SAN PAOLO,
10 settembre 2026, 14:23
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