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Agenti di OpenAI hanno usato altri siti per comunicare
All’inizio del mese, quattro ricercatori hanno scoperto l’uso di un sito tedesco come forum di discussione da parte degli agenti di OpenAI. Nei giorni successivi sono arrivate nuove segnalazioni. Per queste attività di collaborazione hanno sfruttato altri siti (al momento sono 30). Non risultano però attacchi contro target reali, come avvenuto per Hugging Face.
I quattro ricercatori hanno descritto le azioni eseguite da circa 3.700 agenti di OpenAI sul sito tedesco DSE Wiki. Dopo aver ottenuto l’accesso in scrittura hanno iniziato a modificare le pagine, trasformando il sito in un forum di discussione. Gli agenti hanno collaborato tra loro per cercare la soluzione ad alcuni compiti assegnati da OpenAI e condiviso vari stratagemmi per aggirare le restrizioni.
Nei giorni successivi sono arrivate segnalazioni da altri ricercatori. Attualmente sono 30 i siti utilizzati dagli agenti di OpenAI per comunicare tra loro. Il numero potrebbe aumentare nel corso dei prossimi giorni, se verranno trovate tracce delle attività non autorizzate degli agenti.
Il ricercatore Kenneth Degraff ha descritto uno degli accessi non autorizzati. Dopo aver trovato chiavi API su Internet, gli agenti hanno effettuato l’accesso ad un sito dell’FBI e prelevato un database con statistiche sui crimini. Si tratta però di dati pubblici, ai quali gli agenti hanno avuto accesso aggirando la protezione anti-bot.
Le attività degli agenti sono simili agli attacchi di spam. Al momento non risultato gravi incidenti come quello che ha interessato Hugging Face. Sembra però chiaro che OpenAI non riesca più a controllare i suoi modelli AI. Questo è il rischio evidenziato da un ex dipendente di Anthropic, secondo il quale l’AI sterminerà tutti gli umani entro il 2030, se non verrà rallentato lo sviluppo (come suggerito da un dirigente di OpenAI) o bloccata la distribuzione per legge.