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NASA sceglie Terran R per i lanci: cosa cambia per le missioni?
La NASA ha aggiunto il razzo Terran R di Relativity Space al contratto con cui acquista servizi di lancio per le proprie missioni. Il vettore entra così tra le opzioni che l’agenzia potrà utilizzare per raggiungere lo spazio. L’annuncio riguarda l’accesso alle future assegnazioni dei lanci. Per chi segue la tecnologia, il collegamento è concreto: satelliti e strumenti scientifici hanno bisogno di un trasporto verso l’orbita, e questa decisione amplia la scelta dell’agenzia.
Il quadro contrattuale si chiama NASA Launch Services II, abbreviato in NLS II. Comprende contratti assegnati a più fornitori, con consegne e quantità da definire attraverso gli ordini successivi. Il periodo per effettuare questi ordini arriva fino a giugno 2030, mentre quello complessivo di esecuzione delle prestazioni si estende fino a dicembre 2032. Sono due scadenze distinte: una riguarda l’acquisto dei servizi, l’altra il periodo nel quale possono essere svolte le attività previste.
L’ingresso di Relativity Space sfrutta la clausola on-ramp, un meccanismo che apre ogni anno la competizione a nuovi fornitori e permette a quelli già presenti di proporre ulteriori vettori. Il programma può quindi aggiornare la propria offerta durante la sua durata. Gli acquisti spaziali sono una delle forme dell’intervento pubblico nelle tecnologie strategiche, un tema che attraversa anche i piani cinesi che indicano il quantum fra le priorità fino al 2030.
I contratti sostengono gli obiettivi di tre direzioni dell’agenzia: Human Spaceflight Mission Directorate, Science Mission Directorate e Research and Technology Mission Directorate. Il loro perimetro comprende dunque volo umano, scienza e sviluppo tecnologico. Questa articolazione spiega perché una decisione sui servizi di lancio possa interessare programmi con finalità differenti, ciascuno dei quali deve portare nello spazio il proprio carico.
La conseguenza operativa è una scelta più ampia di servizi da considerare per le missioni future. Inoltre, attraverso NLS II, la NASA può fornire servizi di lancio anche ad altre agenzie governative, fra cui la NOAA, l’ente statunitense che si occupa di oceani e atmosfera. Il sistema di acquisto può quindi servire esigenze pubbliche ulteriori rispetto ai soli programmi interni della NASA.
A gestire i contratti è il Launch Services Program Office del Kennedy Space Center, in Florida, che segue il programma attraverso il quale vengono acquistati questi servizi. L’inserimento di Terran R nel contratto, tuttavia, non costituisce l’assegnazione di una specifica missione e il comunicato non indica un primo lancio NASA affidato al vettore.
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