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Toyota si arrende all’ennesimo richiamo, problemi per migliaia di C-HR EV
Il marchio dei tre elissi deve correre ai ripari per porre rimedio a un problema su circa 10.000 esemplari della C-HR full electric
Persino un top brand campione di incassi e riconoscimenti come Toyota deve fronteggiare nel 2026 un’avaria generalizzata per uno dei SUV più popolari della gamma. Il nuovo Toyota C-HR+ alla spina con le sue linee spigolose ha conquistato anche il pubblico americano. Proprio negli Stati Uniti, a causa di un bug nel software della centralina della batteria che può causare uno spegnimento improvviso della trazione durante la marcia, verranno richiamate 10.000 unità.
La Casa giapponese dovrà mettere mano a tutte le C-HR EV del model year 2026, vendute in Nord America. L’avaria, individuata dai tecnici, riguarda la centralina elettronica della batteria (Battery Electric Vehicle ECU) e può tradursi in una perdita di potenza mentre l’auto è in movimento.
Toyota che inizialmente non era nemmeno favorevole alla rivoluzione elettrica ha dovuto diversificare la gamma per offrire anche delle EV per rispondere alla concorrenza. Nel caso della versione 100% elettrica della C-HR+ il motore elettrico lavora come generatore e rimanda energia verso la batteria ad alta tensione. Se lo stato di carica è già elevato, il pacco non ha la possibilità di assorbire ulteriore energia e rischia il sovraccarico. Le protezioni di sicurezza intervengono spegnendo il sistema di trazione, lasciando il SUV senza l’opportuna spinta in fase di movimento con conseguente rischio di incidenti.
A quanto pare basterebbe un aggiornamento del software della centralina per risolvere la questione. In ogni caso i clienti che hanno scelto una C-HR+ EV MY26 dovranno passare in un concessionario fisicamente. La vettura ha un infotainment Toyota moderno rispetto al sistema Arene che ha esordito in parallelo sulla nuova RAV4, ma certi problemi non si possono ancora arginare con un update a distanza. Toyota ha già comunicato che le lettere agli intestatari dei veicoli coinvolti partiranno all’inizio di novembre.
In questa fase chi si avvicina alla tecnologia full electric preferisce andare sul sicuro e la Casa giapponese ha creato la sua fama sui motori termici ed ibridi. A trazione anteriore, la Toyota C-HR+ vanta una batteria da 57 kWh o da 77 kWh per offrire diversi gradi di autonomia. A una colonnina veloce in corrente continua le versioni con 77 kWh si ricaricano dal 10 all’80% in circa 30 minuti. Sempre con accumulatore da 77 kWh, spicca la AWD-i a trazione integrale e con due motori elettrici, uno davanti e uno dietro. La batteria è garantita dieci anni o un milione di km.
La C-HR elettrica è arrivata nel corso del 2026 come alternativa alla bZ, primo SUV alla spina di Toyota, con un prezzo di partenza intorno ai 37.000 dollari negli USA. La versione full electric della C-HR si è aggiunta alla bZ aggiornata e alla nuova bZ Woodland per un tris green che in Nord America sta dando straordinari riscontri. Nel primo semestre 2026 la Casa nipponica ha visto le immatricolazioni EV negli Stati Uniti salire del 136% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Italia la C-HR HR+ alla spina è stata lanciata con un prezzo promozionale di partenza di 34.950 euro (costo di listino 40.800 euro) che include la Wallbox e l’installazione.