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Samsung ce l’avrebbe fatta con i 2 nm, ma Qualcomm vuole pagare meno
Samsung avrebbe superato gli ostacoli tecnici alla produzione di chip a 2 nm per Qualcomm, ma la trattativa sarebbe ora bloccata sul prezzo. Il progettista statunitense starebbe chiedendo condizioni più convenienti per affidare alla fonderia sudcoreana parte della produzione: un accordo gli offrirebbe un'alternativa a TSMC, alla quale sono destinati gli ordini iniziali dei prossimi processori Snapdragon di fascia alta.
I progressi riguarderebbero i processi SF2 e SF2P, entrambi della famiglia a 2 nm. Le difficoltà nelle rese produttive, cioè nella percentuale di chip funzionanti ottenuti dalla lavorazione, avevano finora ostacolato il coinvolgimento di Samsung come secondo fornitore. Il loro superamento renderebbe praticabile la produzione su scala commerciale per clienti esterni. Queste informazioni provengono però da indiscrezioni non verificate, compresa l'effettiva risoluzione dei problemi di resa.
Sul fronte economico, la ricostruzione richiama un aumento del 15% dei prezzi applicati da Samsung alla produzione avanzata di semiconduttori e ai relativi servizi, legato alla forte domanda. Il rincaro potrebbe contribuire alla distanza fra le parti: Qualcomm cerca di contenere la spesa per la nuova generazione di chip, mentre la fonderia avrebbe alzato le proprie richieste.
A frenare lo sconto sarebbero soprattutto i volumi produttivi. Le quantità prospettate da Qualcomm non sarebbero abbastanza elevate da convincere Samsung a concedere la riduzione richiesta. La disponibilità di un processo tecnicamente adeguato si scontra quindi con le dimensioni della commessa: per il potenziale cliente il risparmio è centrale, ma per il produttore l'ordine dovrebbe giustificare condizioni economiche più favorevoli.
Anche i tempi della trattativa pesano sulla scelta del fornitore. TSMC avrebbe già accettato l'ordine iniziale e, persino raggiungendo un'intesa economica con Samsung, servirebbero diversi mesi per arrivare a un contratto vincolante. In questa ricostruzione, Qualcomm potrebbe mantenere aperto il confronto con la società sudcoreana soprattutto per assicurarsi un'opzione di riserva.
I processori coinvolti nel passaggio ai 2 nm sono gli attesi Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e Snapdragon 8 Elite Gen 6. La crisi delle DRAM potrebbe limitarne l'adozione: i produttori di smartphone devono assorbire anche i costi delle memorie e dello storage NAND. La pressione economica attraversa già le scelte di gamma di Qualcomm, che propone un nuovo Snapdragon contro la crisi della RAM.
Una precedente indiscrezione prospettava infatti una gamma comprendente sia processori a 2 nm sia SoC a 3 nm per questa generazione e la successiva. In tale scenario, Qualcomm potrebbe continuare a vendere soluzioni come Snapdragon 8 Elite Gen 5 a prezzi inferiori, offrendo ai clienti una strada meno costosa rispetto ai nuovi modelli di punta e sostenendo le vendite con prodotti già disponibili.
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