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Disastro Bitcoin: 14 milioni di litri d'acqua persi da una farm
Circa 14,4 milioni di litri d’acqua sono fuoriusciti dalla linea antincendio privata del centro di mining Bitcoin di Athlon BT a El Reno, in Oklahoma. La perdita, individuata lungo South Jensen Road in una condotta collegata a un idrante all’interno della proprietà, è stata isolata dalle squadre intervenute. La City of El Reno ha precisato che il guasto riguardava l’impianto privato, non la rete idrica pubblica, e dopo l’incidente ha dichiarato il sito inagibile.
Il dato aggiornato comunicato dalle autorità è di circa 3,8 milioni di galloni (circa 14 milioni di litri). Durante le ricerche la pressione dell’acqua è diminuita e una torre con una capacità di circa 750.000 galloni aveva perso approssimativamente due terzi della propria riserva. El Reno Public Schools ha annullato le lezioni per due giorni; le conseguenze hanno coinvolto anche le scuole di Union City, uffici comunali, tribunali e altre attività. Una volta isolata la perdita, i serbatoi cittadini sono tornati pieni e la pressione è stata ripristinata.
Il complesso di El Reno utilizza unità modulari ospitate in strutture simili a container. Athlon Blockchain Technology presenta la propria attività come basata su data center mobili destinati al mining di Bitcoin e allo storage per applicazioni di intelligenza artificiale. Il Comune aveva autorizzato inizialmente i lavori nel 2021, prima che una serie di problemi amministrativi e di sicurezza portasse al provvedimento di sospensione.
L’ordine di fermare i lavori risale al giugno 2023 e citava rischi antincendio, strutture considerate pericolose, problemi di drenaggio, permessi edilizi ed elettrici scaduti e l’assenza del certificato finale di agibilità. In base alla ricostruzione della City of El Reno, la proprietà potrebbe aver proseguito la costruzione e avviato le attività anche senza aver completato l’iter richiesto. La città aveva quindi già contestato le condizioni del sito diversi anni prima della perdita.
I dirigenti municipali hanno riconosciuto che l’ordine del 2023 non fu seguito in modo adeguato. Tra le cause indicate figurano il turnover del personale e problemi nella comunicazione interna, che avrebbero impedito un controllo efficace sull’applicazione del provvedimento. La gestione del sito e la mancata verifica delle prescrizioni sono così entrate nella valutazione avviata dopo l’emergenza idrica.
El Reno intende addebitare ad Athlon BT il costo dell’acqua dispersa, degli straordinari e delle altre risorse impiegate nella risposta, evitando che la spesa ricada sui residenti. Il Comune sta inoltre valutando contatori intelligenti e sistemi capaci di rilevare in tempo reale consumi anomali e improvvisi cali di pressione. L’obiettivo dichiarato è individuare più rapidamente eventuali perdite future, comprese quelle originate da infrastrutture private collegate alla rete cittadina.
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